Nuovo stadio: l’Inter ha pronto il progetto

Il Meazza è in questi giorni in piena polemica, Inter e Milan stanno studiando la soluzione migliore per tagliare la corda, il tempo necessario per costruirsi un loro impianto, cinque o sei anni, sembra proprio l’unica soluzione percorribile, specie se la possibilità di inglobare il Trotto dovesse naufragare.
Di certo non c’è molto, ma è evidente che se una sola delle due dovesse compiere il primo passo, costringerebbe l’altra a seguirla perché un solo club a San Siro difficilmente riuscirebbe a sopravvivere per i costi esagerati di gestione.
L’Inter è in fase avanzatissima, lavora su due ipotesi di aree, la prima a Sesto San Giovanni, la seconda a Rozzano, ma il progetto di stadio è identico, naturalmente, sempre ideato dall’architetto Boeri.
Capienza 65mila posti, un ovale, un grande occhio che permette di vedere il prato da qualunque posizione e negli intenti contiene tutto l’immaginabile. Un centinaio di sky box, 250 posti per la stampa, due sale vip, una trentina di chioschi per la ristorazione veloce, due sale ristorante, 6mila metri quadrati per il katering, 5mila per la zona commercio, un centro congressi da 1600 metri quadrati, un museo, una sala esposizione, una sala proiezione da 3mila metri quadrati. Innanzitutto i servizi, ma prima ancora uno stadio con tetto semovibile e copertura a otto metri dal manto erboso che lo trasforma in una pista di atletica. Il tetto si chiude completamente in occasione di concerti o grandi eventi. Il colpo allo spettacolo è dato da una serie di ristoranti panoramici posti in cima, praticamente sospesi nel vuoto proprio sopra il terreno di gioco.
All’interno ci sono 3500 metri quadrati per il fitness, vasche con due piscine, locali tecnici, una centrale operativa, un business center, poi un albergo oltre a quasi seimila metri quadrati di aree aggiuntive, 11mila metri quadrati per convegni, multisale e bookstore. Aree commerciali per 10mila metri quadrati e posti auto per 10mila vetture, oltre a 300 per parcheggio bus.
Il progetto è in fase di studio, ma sulla carta esiste già, tanto che in uno degli spazi all’interno del grande occhio è già pronta la location della nuova sede, quella che prenderà il posto dell’attuale in via Durini.