Di nuovo tutti a piedi. Anche se non serve

Inutili, ma a quanto pare irrinunciabili per il sindaco Giuliano Pisapia. Le domeniche a piedi o domenicAspasso come piace di più a Palazzo Marino ma la sostanza non cambia, non servono ad abbattere lo smog. Come spiegano i dati delle centraline che anche ieri, il giorno dopo il blocco delle auto, registravano valori elevati di inquinamento che allungano la serie dei giorni fuori legge. Nel dettaglio 79 microgrammi per metro cubo la media di Pm10 nella centralina di Pascal Città Studi (mentre la soglia fissata è di 50) e di 72 microgrammi per metro cubo quella in via Senato. Con Pisapia che anche ieri ha ripetuto che la giornata senza auto «è stata splendida», ma per l’inquinamento «ci vogliono parallelamente altri interventi». In sintonia con il giovane assessore a Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. «Le domeniche a piedi? Contro l’inquinamento non servono a nulla - spiegava qualche giorno fa -, ma le facciamo lo stesso per educare i cittadini». Annunciando già altri stop per marzo, aprile e maggio. Altrettanto «inutili», ma a sentir lui e Pisapia terribilmente educativi. Perché i blocchi non servono ad abbattere lo smog e quindi si fanno solo perché sono «splendidi» e didattici. Ma anche servono e allora si devono fare obbligatoriamente quando per un tot di giorni si sfora il limite. Costringendo tutti ad andare a piedi, anche se è inutile. E ora il rischio è che al quattordicesimo giorno di sforamento scatti addirittura il blocco totale.