Nuovo vertice su Autostrade

Il ministro Di Pietro ha incontrato la società e l’Anas. Oggi altro round

da Roma

Ieri sera si è tenuto un nuovo vertice trilaterale sulla fusione tra Autostrade e Abertis. Vi hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture Di Pietro, il presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi con alcuni tecnici dell’agenzia e il presidente e l’ad della concessionaria autostradale, Gian Maria Gros-Pietro e Giovanni Castellucci. L’incontro, durato circa un’ora e mezzo, è servito per mettere a punto tutte le questioni tecniche riguardanti l’integrazione che il ministro ha più volte definito «paletti».
In pratica sono state nuovamente affrontate le opzioni a disposizione di Autostrade per mettere nero su bianco le garanzie sugli investimenti non effettuati (2 miliardi di euro), su quelli da effettuare e sulle regole societarie della nuova Abertis nella quale sarà presente il costruttore iberico Acs. Il problema principale, del quale si dibatterà ancora oggi nell’incontro tra Autostrade e Anas, è la ricerca di un atto formale e transitorio con caratteristiche di irreversibilità che vincoli il concessionario alla stesura di un quinto atto aggiuntivo alla Convenzione del 1997 prima dell’efficacia della fusione nel prossimo autunno. Come ha precisato lo stesso Di Pietro «il governo non ha una visione antieuropea» rispetto all’operazione, ma si tratta di stabilire che «si possano non solo mantenere ma migliorare le prestazioni e mantenere un flusso di investimenti regolare e una governance in mano italiana o sulla quale possiamo fare affidamento».
Intanto dal documento informativo predisposto da Autostrade sull’integrazione è emerso che l’operazione necessita della preventiva approvazione delle banche finanziatrici che hanno concesso alla società finanziamenti garantiti da Autostrade per l’Italia. Si tratta di due linee di credito per complessivi 2 miliardi delle quali una da 1,2 miliardi non è utilizzata. Inoltre anche gli obbligazionisti potrebbero avere potere di veto. I quattro prestiti da 6,5 miliardi saranno assunti da Abertis al momento della fusione ma il Trustee potrebbe ritenere necessaria una convocazione dell’assemblea dei titolari delle obbligazioni.
Ieri a Piazza Affari Autostrade ha guadagnato l’1,35% a 21,84 euro.