Il nuovo volto di Vienna, capitale fra parchi, ristoranti e musei

Prima volta a Vienna? Concentratevi sui monumenti imperiali, dall'Hofburg, residenza degli Asburgo dal 1283 al 1918, ai castelli di Schönbrunn (con gli appartamenti degli imperatori e le sale di Maria Teresa) e Belvedere, una delle più eleganti architetture principesche d'Europa.
Se non siete mai stati a Vienna andate a scoprire anche la cattedrale di Santo Stefano, trionfo del gotico, e i musei (straordinari) dell'Albertina, con i capolavori dell'arte moderna, e del Kunsthistorisches, voluto dall'imperatore Francesco Giuseppe I per ospitare le collezioni degli Asburgo, da Tiziano a Raffaello, Rubens, Dürer, Rembrandt, Velázquez. Se invece avete già visitato la capitale austriaca (o se avete abbastanza tempo per girarla con calma), dedicatevi alle novità.
La città imperiale per antonomasia è anche una delle metropoli più piacevoli del pianeta, la più vivibile in assoluto secondo Mercer, che ogni anno stila l'elenco sulla qualità della vita dei grandi agglomerati urbani. Un misto di tradizione e modernità che negli ultimi dieci anni ha visto nascere, nell'ordine: il Quartiere dei Musei nelle vecchie scuderie imperiali; le installazioni d'arte open-air del Kör, l'associazione incaricata di piazzare sculture più o meno provocatorie nelle strade e nelle piazze della città; l'avveniristico terminal per le crociere in catamarano fino a Bratislava, sul Canale del Danubio; il Sofitel, architettura firmata Jean Nouvel proprio di fronte all'imbarcadero, che rievoca, in chiave moderna, la cattedrale di Santo Stefano. E, accanto a camere e suite monocolore - o tutte bianche, o solo grigie, o completamente nere - esibisce anche il giardino verticale del guru dell'architettura verde Patrick Blanc, e l'ipnotico video-soffitto dell'artista svizzera Pippilotti Rist all'ultimo piano dell'hotel, dove i drink del lounge bar Le Loft hanno, come valore aggiunto, la più bella vista sulla città.
«Certo, chi non è mai stato a Vienna vuole vedere Schönbrunn, l'Hofburg e Santo Stefano», conferma Alexa Brauner, guida turistica. «Noi invece eravamo un po' stufi di vivere di gloria riflessa. E ci siamo inventati una città tutta nuova». Nuovo, da questa parti, fa rima con gastronomia: dal blasonatissimo Kulinarium 7 (www.kulinarium7.at), tempio della cucina creativa accompagnata da grandi vini in un elegante locale del settimo distretto, al Wiener Schützenhaus (www.schuetzenhaus.co.at), riaperto a maggio dopo il restauro, dove i piatti rivisitati della tradizione austro-ungarica vengono serviti nell'edificio progettato da Otto Wagner per regolare le chiuse sul canale del Danubio. Oggi che le chiuse non ci sono più il canale è diventato il cuore della movida cittadina, con le spiagge estive di sabbia bianca, gli stabilimenti balneari, le discoteche e gli ex barconi fluviali trasformati in club e ristoranti. Quello di Holy Moly, dello chef Christian Petz, ha anche la piscina (www.badeschiff.at).
Ma nuovo a Vienna fa rima anche con cultura: le sale dell'Accademia di Belle Arti riaperta qualche mese fa dopo il restauro, piena di capolavori come il Giudizio Universale di Hieronymus Bosch (www.akademiegalerie.at); la scultura all'aperto The Morning Line di Matthew Ritchie in Schwarzenbergplatz, portata qui da T-B A21, la più importante galleria d'arte viennese, della famiglia Thyssen-Bornemisza; il già citato Quartiere dei Musei (www.mqw.at), un mosaico di architetture ottocentesche e contemporanee che, chiuso fino a settembre il Mumok, vanta sempre pezzi da novanta come il Leopold, con la più grande collezione al mondo di Egon Schiele, il Museo dei Bambini e la Kunsthalle per mostre a tema.
A tema anche l'esposizione Brueghel, Rubens, Jordaens al Liechtenstein, uno dei musei privati più importanti d'Europa, che accanto alle mostre temporanee offre anche una collezione permanente di capolavori di famiglia (www.liechtensteinmuseum.at). Un gioiello da scoprire con calma, prima o dopo i celebri musei che hanno reso grande la capitale. Ma quelli lasciateli a chi non ha mai visto Vienna.
Info: Ente Nazionale Austriaco per il Turismo, www.austriatourism.com e www.vienna.info Per dormire si può prenotare allo Steigenberger Hotel Herrenhof, architettura di design in pieno centro, dove la doppia costa a partire da 159 euro (www.steigenberger.com). Con Air Berlin (www.airberlin.com), il volo da Milano costa a partire da 44,99 euro a tratta.