«Nuro» per rianimarsi con Sgrilli

È passato molto tempo da quell'estate sul mare di Follonica ad aspettare l'alba in un minuscolo bar sulla spiaggia, preparando settantacinque litri di sangria con il Rosso di Montalcino.
Passato tempo dal viaggio in Australia e dai giri per l'Europa con l'inseparabile chitarra, dal primo provino a Zelig, la sua culla.
Sergio Sgrilli procede nella sua strada continuando ad amare il contatto diretto con la gente nei locali, dove non c'è il buio a separare l'artista dal pubblico e dove lo spazio è ridotto e i respiri vicini. Dallo scorso 8 gennaio sono tornati gli appuntamenti al Teatro delle Erbe di via Mercato, con «Neuro» (Tecniche di Rianimazione Collettiva) e Sergio Sgrilli è protagonista anche lunedì, insieme alla sua collaudata ciurma di musicisti e comici (Zac, Margherita Antonelli, Andrea Poltronieri, Antonello Taurino, Alessandro Bergallo, Paola Folli) e il quartetto d'archi chiamato «Archimia», presenza costante.
Sono incontri in cui il cabaret, la musica, il cibo, il vino, l'arte figurativa vanno a braccetto.
Dalle 19,30 è possibile l'ingresso in teatro, diviso per l'occasione in foyer, platea e sala bar.
È possibile visitare la mostra fotografica «Alternative» di Luca Serasini e degustare alcuni prodotti della Fattoria Il Gambero, un'azienda vinicola dell'Oltrepò Pavese. Poi arriva il momento di Sgrilli, della sua chitarra e dei suoi amici, tra un suono di violino, una battuta e una canzone di Al Bano o Ricchi e Poveri «rivisitata». Tra gli ospiti del cabarettista maremmano ci sono stati gli inossidabili Cochi e Renato, i compagni d'avventura Diego Parassole e Leonardo Manera e quel talento di Giovanni Allevi con il suo pianoforte. Arte in forme diverse: mosaicisti, fotografi, scultori, pianisti. Rianimazione collettiva e assicurata tra risate, relax e un buon bicchiere di vino. Aria da convivio per «Neuro», nome che è un programma.
Oasi che accoglie e lascia rilassare i sensi già dal lunedì. Per affrontare, «rianimandosi tutti insieme», la settimana intera. Una scelta coerente per Sergio Sgrilli che ha sempre amato queste atmosfere e queste dimensioni che gli permettono di controllare le minime reazioni del pubblico e di interagire come ogni cuore di cabarettista sempre vorrebbe.
Nuro, tecniche di rianimazione collettiva lunedì al teatro delle Erbe, via Mercato 3