Il nutrizionista: «Ma attenzione, sono un secondo, non uno sfizio»

«Salumi e insaccati sono un alimento completo e non soltanto uno sfizio», spiega Eugenio Del Toma, docente di Scienze dell’Alimentazione al Campus Biomedico di Roma e all’Università di Siena. Troppo spesso infatti, li consideriamo un normale spuntino o un aperitivo «rinforzato»: niente di più sbagliato. L’apporto di grassi e calorie, di vitamine e proteine è pari a un secondo piatto. La varietà del tagliere nostrano va considerato come un’alternativa veloce e gustosa a piatti cucinati. A nostro favore gioca un recente modo di prepararli dai mastri norcini: «Oggi i salumi sono certamente meno grassi di un tempo perché il suino è lavorato in modo da risultare più leggero», sottolinea l’esperto, tra l’altro presidente onorario dell’Associazione italiana di nutrizione clinica. «Fondamentale - ci consiglia - è non unire salumi e formaggi in un unico pasto: si corre il rischio di appesantire troppo il nostro organismo». Quindi, concediamoci pure un «assaggio» di soli salumi e rimandiamo a un’altra serata i grandi formaggi.