Nyman fuori moda: «Nessun regista mi chiede più di comporre una musica»

Il compositore di «Lezioni di Piano» è intervenuto in un dibattito alla Festa del Cinema di Roma

Musica e cinema, un binomio sempre più casuale. Tanto che oggi il grande compositore rischia di rimanere senza lavoro. Come Michael Nyman che, alla Festa del Cinema, non ha nascosto il suo disappunto per l'imprevedibile situazione. Chissà, forse la sua musica così new-age sarà passata di moda. Cerca di spiegare: «Esiste uno stile Nyman, ma nonostante abbia scritto tante musiche per film che hanno segnato la storia del cinema, non mi vengono più proposti progetti per colonne sonore. Sono ormai sei anni che non accade». Il compositore inglese è intervenuto all'incontro in coppia con il regista Terence Davies nell'ambito dell'omaggio al cinema della Gran Bretagna, rassegna della sezione Focus. Nella Sala Sinopoli, nel duettare con il collega d'oltremanica, prima della proiezione del film «Ladykillers», l'autore delle musiche di «Lezioni di Piano», «Carrington», e tutti i film di Peter Greenaway, da «La Tempesta» a «Giochi nell'acqua», si è confessato, rispondendo alla domanda del moderatore «se esiste uno stile Nyman». «Forse questa situazione dipende dal fatto di avere uno stile riconoscibile - ha continuato Nyman - forse il motivo è legato al fatti che c'è ormai un tradizionalimismo e una cautela eccessiva. Oggi, d'altronde, c'è un compositore francese che scrive ormai quasi tutte le colonne sonore, col risultato che finisono per essere tutte uguali. Forse con Terence è arrivato il momento di cambiare», ha concluso facendo una battuta al regista che divide con lui il palcoscenico. E Davies ha replicato: «Molti registi non vogliono che la musica sia troppo protagonista nel loro film». Ribadendo che «quello degli anni '80 era è stato un periodo più avventuroso artisticamente. Un'epoca molto stimolante». Ma Nyman non dimentica l'Italia: «Ad essere sinceri, c'è ancora un compositore tra di noi che ha spiccato per personalità e qualità immutabili e sempre presenti: ossia il maestro Ennio Morricone».
E in chiusura d'incontro, Nyman non ha smentito la sua simpatia, mettendosi a fotografare con la sua macchinetta un signore in prima fila che si era addormentato profondamente da tenere la bocca aperta.