Il Nyse tratta la fusione con la Borsa di Londra

da Milano

Il New York Stock Exchange tenta il sorpasso sui rivali del Nasdaq e tratta una fusione amichevole con il London Stock Exchange. L’amministratore delegato del mercato Usa, John Thain, ha incontrato a Londra la scorsa settimana Clara Furse, numero uno del listino britannico, prospettando l’ipotesi di una aggregazione concordata. La novità, riportata da alcuni quotidiani come il Times e il Wall Street Journal, ha trovato conferma, almeno indiretta, in un file che il Nyse ha depositato venerdì presso la Sec, la Consob americana. Nella documentazione la società che gestisce il mercato azionario più grande al mondo spiega di avere «in corso trattative anche se al momento non sono stati definiti dettagli o raggiunti accordi». L’obiettivo, però, è cogliere «tutte le possibili opportunità di crescita». La notizia relativa al Nyse giunge a pochi giorni dall’annuncio che il Nasdaq ha acquistato, con un’operazione definita «strategica», il 14,99% del capitale dell’Lse con un esborso di 782 milioni di dollari, indossando i panni dell’azionista di riferimento. La mossa è considerata ostile, visto che appena il 30 marzo la società aveva dovuto ritirare l’offerta da 4,2 miliardi di dollari per il controllo della società britannica che l’aveva bocciata perché non «congrua». Ora è facile immaginare l’inasprirsi dello scontro in un settore che viaggia verso il consolidamento. Non a caso le banche d’affari moltiplicano i dossier sulle aggregazioni possibili su scala mondiale. Secondo il Sunday Telegraph, per esempio, Citigroup è impegnata a studiare le diverse opzioni per il Nyse, dall’Lse fino all’Euronext per finire a un presunto interesse che lo stesso Thain avrebbe nei confronti delle borse merci di Chicago.