Prima o poi l’orrore viene a galla

Uno dei migliori scrittori francesi, Philippe Claudel, ha scritto un romanzo duro, acuto e tenero, sul tema del Male. A raccontare è Brodeck, reduce da un campo di sterminio, incaricato di redigere un rapporto sull’assassinio, a opera di molti, di un uomo comparso nel villaggio: senza nome, vestito con panni d’altri tempi, clownesco nella sua cortesia raffinata, ma presto visto come un incubo collettivo. Ne Il rapporto (Ponte alle Grazie, pagg. 284, euro 15, trad. Francesco Bruno) si evocano i giorni della follia umana, quando gli invasori decisero di «depurare» il borgo, in un delirio razziale e millenaristico. Brodeck parla di sé e della vittima, chiamata Anderer («l’altro»). La colpa dello straniero: esumare la memoria dell’orrore, della vigliaccheria, dell’abiezione che trova rifugio nel silenzio.