Prima o poi qualcuno darà la colpa al Cavaliere

Egregio direttore, a proposito del «servizio parallelo antiterrorismo» del quale hanno parlato tutti i telegiornali... Fallita la Casa Madre di Milano, il compito di incastrare il Cavaliere sembra ora affidato alla succursale genovese che dà il massimo affidamento, come dimostra la brillante operazione in corso da tempo intesa a condannare Agenti di Polizia e Carabinieri, unici responsabili dei drammatici incidenti verificatisi in occasione del G8 2001.
Abilmente, considerando il fatto che le elezioni politiche si terranno fra circa un anno, si comincia a preparare il terreno. Con brillante operazione di intelligence si «scopre» un «servizio parallelo antiterrorismo»; non tanto segreto però, poiché utilizza tranquillamente un sito su Internet. Apprendiamo subito che i due principali indagati appartengono all’estrema destra, particolare che in questi casi, come nei teoremi un tempo cari all’On. Violante, fa sempre brodo...! Una vera iattura, per gli inquirenti, che il principe Junio Valerio Borghese sia morto da tempo. Sono convinto che lo sviluppo delle indagini porterà all’incriminazione di qualche vegliardo ex Dc, confluito in Forza Italia, reo di aver appartenuto, nel lontano 18 Aprile 1948, alle formazioni paramilitari «bianche», organizzate fra gli altri anche da un famoso Resistente, ex Littore mancato, che in quei giorni presidiavano l’entroterra ligure, pronte ad opporsi, al fianco dei Carabinieri, ad eventuali colpi di coda dello sconfitto fronte Popolare comunista.
Il battage mediatico proseguirà, fra rivelazioni, smentite e ben organizzati colpi di scena, fino a qualche giorno prima delle elezioni, allorché verrà notificato all’allibito Cavaliere, non più a mezzo Corriere della Sera ma tramite quotidiano locale che dia affidamento per indipendenza ed intransigenza democratica, laica ed antifascista, l’ennesimo Avviso di garanzia per «costituzione di servizio parallelo antiterrorismo illegale» detto anche «minigladio». A detto Avviso seguirà immediatamente il Mandato di cattura Europeo, emesso da un teutonico Vopò. Esaurita la bisogna, qualcuno degli inquisitori seguirà probabilmente le orme del Dr. Di Pietro, correndo il rischio di finire come l’inFelice Casson.
A scanso di querele dichiaro che quanto sopra è soltanto una Fiaba! CordialmenteP.o.l.