«O tutti o nessuno». Body vietato ai campionati assoluti

No al costume da record, il body «Lzr Racer» della Speedo. Lo stop, definito precauzionale e motivato dall’esigenza di assicurare pari opportunità a tutti gli atleti, arriva dalla federazione italiana nuoto e riguarda gli assoluti primaverili in programma da martedì prossimo a Livorno che valgono come qualificazione alle Olimpiadi di Pechino. La decisione è stata presa ieri dal Consiglio di Presidenza della Fin: la decisione, in linea con quelle assunte dalla federazione canadese, per le selezioni olimpiche (1-6 aprile), e dalla Ncaa, per i campionati universitari (in corso), si fonda sulla normativa della Federazione mondiale secondo cui i fabbricanti devono assicurare che i costumi di nuova approvazione siano disponibili a tutti i competitori. «La Federazione Italiana Nuoto - si spiega in un comunicato - riesaminerà la questione dopo le decisioni in materia che la Fina assumerà a Manchester, nel corso dei Mondiali in vasca corta, durante una riunione con i fabbricanti di costumi in occasione del congresso generale dell’8 aprile». «La Federazione Italiana Nuoto - chiosa il presidente Paolo Barelli - ha adottato questa decisione nell’esclusivo interesse degli atleti e dell’intero movimento al fine di garantire pari opportunità, presupposto irrinunciabile per una leale competizione».