O vieni via con me oppure vai al diavolo

Hanno voglia quelli dell’op­posizione a dire che la si­tuazione è grave. Se fosse vero, mezzo Paese non si perderebbe in discussioni - cui an­che noi diamo ora un contributo ­su un programma televisivo deno­minato Vieni via con me , condotto da un giovanotto innocuo, Fabio Fazio, che da anni si guadagna da vivere facendo il conduttore di buo­ni sentimenti (ovviamente senti­menti di sinistra generica, altri­menti non sarebbero buoni).

Molti si stupiscono che la tra­smissione abbia avuto un’audien­ce fenomenale: 10 milioni di spetta­tori. Dicono: com’è possibile che uno spettacolo tanto noioso, e co­stellato di banalità e luoghi comu­ni, sia piaciuto a una platea così va­sta? E suggeriscono: aboliamola e buona notte.

Secondo noi, non hanno capito niente. La tivù, come qualsiasi co­sa di questo mondo, non è in grado di soddisfare tutti, ma deve- per far quadrare i bilanci - cercare di in­trattenere il maggior numero di persone. Più riesce a incollarne al video e meglio è. Dato che si tratta di un media rivolto alle masse, il suo successo (o il suo insuccesso) si misura dalla quantità del pubbli­co e non dalla sua qualità (...).

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