Obama assolve la Cia: immunità per le torture

I funzionari della Cia
non saranno perseguiti per aver utilizzato metodi duri durante
gli interrogatori. In cambio la Casa Bianca è pronta a
rendere pubbliche 4 minute con cui l’amministrazione Bush giustificò l’uso della mano
pesante durante gli interrogatori dei sospettati

Washington - "I funzionari della Cia non saranno perseguiti per aver utilizzato metodi duri durante gli interrogatori", ha assicurato il presidente americano, Barack Obama, che all’indomani del suo insediamento alla Casa Bianca, annunciando la chiusura del carcere di Guantanamo, bloccò anche questi metodi di interrogatorio. La rassicurazione di Obama nei confronti dei funzionari della Cia che, ha sottolineato, non saranno incriminati, è arrivata insieme all’annuncio che la Casa Bianca è pronta a rendere pubbliche quattro minute con cui all’epoca dell’amministrazione Bush veniva giustificato l’uso della mano pesante durante gli interrogatori dei sospettati di terrorismo.

I documenti dell'era Bush Documenti scottanti, che risalgono al 2002, e che si confermano il rapporto più ampio mai diffuso finora e relativo agli interrogatori dei sospetti di terrorismo e presunti membri di al Qaida. Sono, stando a quanto conferma il Washington Post, i memo dicui la Casa Bianca ha annunciato la diffusione: di fatto, la base legale che l’amministrazione di Bush utilizzò per giustificare l’adozione di tecniche di interrogatorio che i critici in tutto il mondo hanno descritto spesso con il termine tortura.

La scelta di Obama Il presidente americano ha motivato la diffusione dei documenti con l’esistenza di "circostanze eccezionali" (stando a quanto reso noto da un comunicato); tra queste, la necessità di confermare tattiche che per molto tempo sono state al centro di diversi sospetti e anche per prevenire "congetture errate e incendiarie". Contestualmente, il dipartimento di Giustizia Usa ha anche "rassicurato" i funzionari della Cia: gli agenti di intelligence non saranno infatti accusati dal governo per le tecniche di interrogatorio utilizzate in passato, dunque anche per il waterboarding. "Sarebbe ingiusto accusare uomini e donne dediti a proteggere l’America per una condotta che è stata autorizzata dallo stesso dipartimento della Giustizia", ha detto il ministro della Giustizia Usa Eric H. Holder, stando a quanto risulta da un comunicato. Tornando ai memo, questi descrivono le tecniche di interrogatorio che sono state utilizzate su più di una dozzina di detenuti considerati fonti di intelligence particolarmente "elevate", a seguito degli attentati terroristici dell’11 settembre del 2001.