Obama aumenta il vantaggio su McCain

Secondo un
sondaggio Reuters/C-SPAN/Zogby reso noto oggi
Obama riscuote il 50% dei consensi contro il 44% del suo avversario. Appena pochi giorni fa il vantaggio del candidato democratico era di soli tre punti. <a href="/a.pic1?ID=299498" target="_blank"><strong>Le presidenziali fra video e spot</strong></a>

Washington - Si allunga il vantaggio di Barack Obama su John McCain. A dirlo sono gli ultimi sondaggi. Che ovviamente non vanno presi per oro colato ma, comunque sia, indicano una tendenza di fondo in vista del voto del 4 novembre prossimo. Secondo un sondaggio Reuters/C-SPAN/Zogby reso noto oggi Obama riscuote il 50% dei consensi contro il 44% del suo avversario. In quello pubblicato ieri - risalente ad alcuni giorni fa - il suo distacco dal repubblicano era di soli 3 punti, con un margine d’errore di 2,9 punti percentuali.

Inversione di tendenza Il recupero messo a segno dal senatore dell’Illinois interrompe una serie di tre giorni consecutivi nei quali McCain aveva guadagnato terreno, dopo l’ultimo faccia a faccia di mercoledì scorso. E’ la prima volta in 15 giorni di sondaggi che Obama raggiunge quota 50%. "Obama sta davvero consolidando la sua base, adesso ha un enorme vantaggio nell’elettorato giovane, afro-americano e ispanico", spiega il sondaggista John Zogby. "Raggiungere il 50% lo pone in un territorio vincente". Obama ha anche incrementato i suoi consensi in due "swing-state" (stati in bilico da cui potrebbe in ultima analisi dipendere il vincitore della corsa del 4 novembre). Il suo vantaggio tra gli indipendenti è salito da 8 a 11 punti, mentre quello tra le donne da 6 a 8. McCain è di poco avanti nel voto maschile, mentre è saldamente al comando nel voto bianco con un distacco di 13 punti (53 a 40%). "McCain sembra essere sceso un po’, ma in uno schema generale è ancora una partita molto tesa", dice Zogby.

Sempre in vantaggio Obama è sempre stato in vantaggio su McCain, senatore di lungo corso dell’Arizona, con una percentuale che ha oscillato tra i 2 e i 6 punti in tutti i 14 giorni di sondaggi. "La situazione non è variata in modo sensibile negli ultimi 14 giorni", spiega Zogby. Il sondaggio - su 1.211 elettori - è stato effettuato nel corso di 14 giorni aggiungendo di volta in volta il risultato dell’ultimo giorno e togliendo contemporaneamente quello del giorno più vecchio. Il presidente Usa non è eletto sulla base di un voto nazionale ma vince chi riesce ad avere più voti nel collegio elettorale, formato da 538 membri proporzionalmente alla popolazione di ogni singolo stato.