Obama alla Birmania: "Liberate San Suu Kyi e i prigionieri politici"

Appello del presidente americano ha lanciato un appello alle autorità del regime birmano durante il suo viaggio in India, perché rilasci "senza condizioni" il premio Nobel, esponente dell'opposizione. Poi: "Le elezioni in Birmania non sono libere nè corrette"

Mumbai - Il presidente americano Barack Obama ha lanciato un appello alla Birmania a liberare la dissidente Aung San Suu Kyi. Lasciando Mumbai per New Delhi, ha dichiarato con un comunicato che in occasione delle prime elezioni in venti anni il Nobel per la pace e personalità di rilievo dell’opposizione alla giunta birmana deve essere rilasciata. "Rinnoviamo i nostri appelli alle autorità per liberare immediatamente e senza condizioni Aung San Suu Kyi e tutti i prigionieri politici", ha intimato Obama.

Che poi ha aggiunto: le elezioni saranno "tutto fuorchè libere ed eque". "Da troppo a lungo, il popolo della Birmania si vede rifiutare il diritto di decidere il suo destino". Obama ha mosso queste accuse durante un discorso davanti agli studenti a Mumbai.

I seggi in Birmania hanno aperto alle 6 locali per le prime elezioni da 20 anni a questa parte, già denunciate dall’Occidente come una farsa per l’assenza del leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi. Più di 29 milioni di persone sono chiamate alle urne in circa 40mila uffici di voto in tutto il Paese per le prime elezioni dal 1990. Il voto diede vita all’epoca a un trionfo della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) della dissidente, che non è stata mai autorizzata a prendere il potere.