Obama canta per i diritti civili

Washington Barack Obama ha reso omaggio l’altra sera agli artisti americani che negli anni Sessanta cantarono la «colonna sonora» della lotta per i diritti civili, come Bob Dylan e Joan Baez, ospitando un concerto commemorativo alla Casa Bianca.
«Quello per i diritti civili era un movimento sostenuto dalla musica, dagli spirituals ispirati dalla Bibbia ed anche dalle canzoni di protesta sulle ingiustizie che dovevano essere corrette», ha spiegato il primo presidente nero degli Stati Uniti.
Questo movimento, ha proseguito Obama, è stato appoggiato «da artisti folk come una figlia newyorkese di immigrati e un giovane cantore del Minnesota», riferendosi a Joan Baez e Bob Dylan, «che hanno catturato le difficoltà e le speranze della gente, come solamente le canzoni potevano fare», ha aggiunto.
«C’era un movimento dotato di una colonna sonora», ha osservato ancora il presidente, a proposito delle marce pacifiche guidate da Martin Luther King, che portarono all’abolizione della segregazione razziale negli Stati Uniti.
Oltre a Bob Dylan e a Joan Baez, che oggi hanno rispettivamente 68 e 69 anni, al concerto alla Casa Bianca hanno partecipato cantanti soul come Natalie Cole, Jennifer Hudson, John Legend, Smokey Robinson e Seal. Presente anche l’attore Morgan Freeman.