Obama, con due best seller guadagni alle stelle nel 2008

La Nbc, una delle principali reti televisive americane, ha soprannominato Barack Obama «The 2 Million Man», l’uomo da due milioni di dollari, guadagnati nel 2008 con i diritti d’autore dei suoi libri, due best seller internazionali. Come si è saputo con la pubblicazione della sua dichiarazione dei redditi 2008, il presidente degli Stati Uniti non è soltanto il primo inquilino nero della Casa Bianca, ma è anche il primo scrittore di successo ad occupare la villa neo-palladiana più famosa del mondo, al civico 1600 della Pennsylvania Avenue, nel centro di Washington.
In realtà, con il suo libro biografia «I sogni di mio padre» e con il suo manifesto programmatico «L’audacia della speranza» Obama ha guadagnato l’anno scorso qualcosa di più: quasi 2 milioni e mezzo di dollari (circa 2 milioni di euro). La somma va ad aggiungersi agli oltre 4 milioni incassati l’anno precedente e lo piazza, secondo il Washington Post, in testa alla classifica degli autori americani di saggi. Cioè il livello raggiunto da analisti di punta come Thomas Friedman, una delle firme più prestigiose e seguite del New York Times. Obama fa molto meglio del suo predecessore George W. Bush, ricco di famiglia in quanto rampollo di una delle più antiche dinastie politiche americane, ma che l’anno scorso aveva dichiarato «solo» 719mila dollari. I proventi di Bush erano soprattutto il frutto dei suoi investimenti finanziari gestiti da un «Blind Trust», e non è affatto detto che le cose siano andate altrettanto bene l’anno scorso per l’ex inquilino della Casa Bianca, vista la crisi economica che ha colpito in pieno gli Stati Uniti. Obama e la moglie Michelle hanno denunciato per il 2008 entrate complessive per 2.656.902 dollari, secondo la dichiarazione dei redditi diffusa dalla Casa Bianca. Circa 139mila dollari sono lo stipendio da senatore mentre Michelle ha ricevuto 62.700 dollari dall’Università di Chicago per cui lavorava.
La coppia presidenziale ha pagato in tasse un ammontare di 855.323 dollari, ai quali si aggiungono 172.050 dollari in donazioni a 37 diversi istituti di beneficenza. Tra cui 25mila dollari ciascuno al Catholic Relief Service, una organizzazione cattolica, e all’United Negro College Fund, un fondo per agevolare l’accesso dei neri all’Università.