Obama faccia a faccia col premier birmano: "Liberate subito Aung San Suu Kyi"

Il presidente americano ha chiesto alle autorità birmane la liberazione immediata del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Incontro a Singapore, per la prima volta, con il primo ministro Thein Sein: la richiesta del presidente riguarda tutti prigionieri politici del regime

Singapore - Il presidente Barack Obama ha chiesto alle autorità birmane la liberazione immediata del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, lo ha reso noto la Casa Bianca. Obama ha fatto la richiesta durante un incontro con i leader dei dieci paesi dell'Asean, che comprende anche la Birmania. Alla riunione ha partecipato il premier birmano Thein Sein. Il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha detto che la richiesta della liberazione della Suu Kyi e degli altri prigionieri politici è stata fatta in questa occasione. Obama aveva chiesto già nel suo discorso di sabato a Tokyo "la liberazione senza condizioni di tutti i prigionieri politici, compresa Aung San Suu Kyi".

Dopo mesi di graduali trattative attraverso suoi funzionari, l'amministrazione Obama conferma quindi per bocca del presidente la nuova politica verso la giunta militare: un cauto dialogo, pur sapendo che il risultato finale rimane un'incognita. La presenza di Obama al tavolo con Thein Sein è storica per due motivi: era da 43 anni che un presidente statunitense non parlava con un generale birmano, e nessuno tra i suoi predecessori aveva mai partecipato a una riunione dell'Asean - per quanto quello odierno si sia tenuto a margine del vertice Apec (Paesi dell'Asia-Pacifico). La richiesta di Obama sulla liberazione degli oltre duemila prigionieri politici e di Suu Kyi, 64 anni di cui 14 passati in detenzione, non è però confluita nella dichiarazione comune del summit, che si limita a raccomandare lo svolgimento "in modo libero, giusto e trasparente" delle elezioni del 2010, ricordando "l'importanza del raggiungimento della riconciliazione nazionale".