Obama, i sindacati sono delusi: "Ha fatto poco per i lavoratori"

In attesa delle elezioni di "mid-term", quando si voterà per la Camera dei rappresenti, un terzo del Senato e 36 governatori, Obama viene attaccato dai sindacati

Washington - I sondaggi sono importanti, ma alla fine ciò che conta sono i voti. Un primo segnale negativo Obama l'ha avuto nelle elezioni suplletive del Massachussets, quando il semi sconosciuto Scott Brown ha strappato il seggio - storicamente democratico - lasciato vacante da Ted Kennedy. Oggi per il primo presidente afroamericano d'America arriva un altro segnale non buono: non si tratta di elezioni, per queste c'è ancora qualche mese, in attesa di quelle di "mid-term", quando si rinnoveranno l'intera Camera dei rappresentanti, un terzo del Senato e i governatori di ben 36 Stati. Il segnale negativo, dicevamo, arriva da un articolo, pubblicato sul Washington Post, che cita una profonda delusione dei sindacati sulla politica attuata da Obama. Il presidente dovrà occuparsi in prima persona di questo malcontento, se non vuole rischiare di perdere altri voti.

Trascurati i diritti dei lavoratori "Per la difesa dei diritti dei lavoratori il primo anno della presidenza Obama è stato una sorta di disastro". È quanto si legge in un articolo pubblicato sul Washington Post da Harold Meyerson, direttore della rivista liberal American Prospect che cita la delusione dei sindacati, che hanno sostenuto con vigore la campagna elettorale di Obama, per "l’incapacità dei democratici di far approvare al Senato Employee Free Choice Act (EFCA)", legge presentata lo scorso anno al Congresso per facilitare la formazione di sindacati tra la forza lavoro in Usa. Un fallimento che avrà effetti "devastanti" per il sindacato, dal momento che ora è veramente impossibile arrivare all’approvazione della legge, con i repubblicani che hanno i voti per paralizzare le iniziative legislative della maggioranza al Senato.

Sindacato in crisi E, sempre sul fronte della politica sindacale, lo hanno già fatto bloccando ieri la ratifica della nomina del sindacalista Craig Becker al National Labor Relation Board, il Comitato Nazionale per le relazioni sindacali. "I sindacati, che hanno speso oltre 300 milioni di dollari per la campagna elettorale dei democratici nel 2008, volevano che l’Efca passasse lo scorso anno ma Obama ed il leader della maggioranza al Senato Harry Reid hanno chiesto loro di aspettare l’approvazione della riforma sanitari" ricostruisce Meyerson, facendo riferimento ad un’altra importante legge che i democratici non sono riusciti a portare a casa quando avevano i numeri ed ora rischiano di veder naufragare. Dal 1965 ad oggi il numero dei lavoratori americani del settore privato iscritti al sindacato è sceso dal 30% al 7,2%.