Obama: «L’America ora è più forte Al Qaida sull’orlo della sconfitta»

Ci proveranno di nuovo. «Ma l’America è più forte e Al Qaida è sulla via della sconfitta». Ottimista come sempre, Barack Obama offre un suo primo bilancio dell’11 settembre nel consueto discorso del sabato, trasmesso via radio e su Youtube. E non guarda solo all’America: quanto sta succedendo in Medio Oriente dimostra che «il futuro appartiene a coloro che vogliono costruire, non distruggere».
Rivolgendosi direttamente agli americani, Obama ha tirato le somme di questi lunghi anni di caccia ai «nemici» degli Stati Uniti: «Grazie al lavoro senza sosta del nostro personale militare e della nostra intelligence, della nostra sicurezza, delle nostre forze di polizia - ha detto il presidente - non ci sono più dubbi: oggi l’America è più forte e Al Qaida è sulla via della sconfitta».
Per il presidente, che ieri si è recato al cimitero di Hurlington con la moglie Michelle, è verosimile ritenere che Al Qaida non cesserà nei suoi tentativi di pianificare attacchi contro gli Stati Uniti, «e non dobbiamo commettere errori: cercheranno di colpirci ancora. Ma, come stiamo ancora facendo vedere in questo fine settimana, non abbassiamo la guardia. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per proteggere la nostra gente, e qualunque cosa noi troveremo sul nostro cammino, continueremo ad andare avanti».
Il leader americano, oggi impegnato nelle cerimonie a Ground Zero e al Pentagono, le prime dopo l’uccisione di Osama Bin Laden, ha aggiunto orgoglioso che è arrivato il momento di guardare avanti: «Volevano trascinarci in guerre senza fine, minare la nostra forza e la nostra fiducia come nazione. Ma noi, pur continuando a dare la caccia in modo implacabile ad Al Qaida, stiamo ponendo fine alla guerra in Irak e abbiamo cominciato a ritirare le nostre truppe dall’Afghanistan». «Dopo un decennio difficile di guerra è tempo di costruire qui a casa».