Obama: "Mai più tortura, nemmeno in guerra In Afghanistan situazione pericolosa"

Il presidente degli Usa firma l'atto per la chiusura del carcere speciale e per rivedere le regole di interrogatorio: "L'America non tortura, nemmeno in guerra. Torniamo alla Costituzione". Il Medio Oriente la grande priorità: "Hamas cessi i lanci dei razzi, Israele apra le frontiere"

Washington - Il carcere per presunti terroristi aperto nel 2002 nella base militare americana a Guantanamo dovrà essere chiuso entro un anno e i detenuti trasferiti altrove. Lo afferma un ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il presidente ha firmato anche un ordine esecutivo per cambiare le procedure per la detenzione e gli interrogatori dei presunti terroristi. Obama ha disposto una modifica dei protocolli della Cia per vietare le detenzioni di presunti terroristi in Paesi terzi e imporre che gli interrogatori in qualsiasi struttura americana nel mondo avvengano nel rispetto delle regole contenute nel manuale dell’esercito del 2006.

Il no di Obama Gli Stati Uniti intendono "tornare agli standard della Costituzione, anche in un momento di guerra" ha detto il presidente americano nel firmare l’ordine per la chiusura della prigione di Guantanamo. Gli Stati Uniti "non torturano" e per questo gli interrogatori di presunti terroristi d’ora in poi "dovranno obbedire alle regole del manuale dell’Esercito" ha proseguito. "La Cia non potrà più usare metodi di interrogatorio che non sono previsti dal Pentagono e che da più parti vengono considerati tortura". Obama ha disposto anche, con un ordine esecutivo, la revisione di tutti i casi dei circa 250 detenuti che si trovano nella prigione di Guantanamo, e il riesame dell’intero sistema militare, con la sospensione per il momento dei processi ai terroristi. "Vogliamo una lotta al terrorismo che sia fatta tenendo conto dei nostri valori e dei nostri ideali" ha detto Obama. "Non vogliamo sottostare alla falsa scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali" ha aggiunto il presidente. Inoltre il presidenteha firmato un secondo decreto esecutivo per la chiusura della rete di prigioni segrete della Cia. L’agenzia dovrà "chiudere il più rapiamento possibile ogni struttura di detenzione operativa e non potrà aprirne nel futuro".

Stop tortura La versione aggiornata dell’Army Field manual proibisce tra l’altro i maltrattamenti, l’uso dei cani per intimorire e il "waterboarding", ossia tenere la testa del detenuto sott’acqua. Su Guantanamo è intervenuto oggi anche il capo designato dell’Intelligence, Dennis Blair che, nell’audizione al Senato per la conferma del suo incarico, ha ribadito che l’uso della tortura sui prigionieri "non è morale, non è legale, non è efficace. Devono esistere - ha affermato - standard chiari per un trattamento umano dei detenuti. Standard che devono essere attuati da tutte le agenzie governative, intelligence inclusa". L’ordine di Obama in pratica ne annulla uno con cui nel 2007 Bush aveva concesso alla Cia un’esenzione rispetto alle direttive del manuale, lasciando aperta la strada a metodi considerati da più parti torture.

Hillary segretario di Stato Sempre oggi c’è stato a Washington il debutto di Hillary Clinton come segretario di Stato. "È l’inizio di una nuova era" ha affermato l’ex senatrice democratica il cui posto comunque non verrà preso da Caroline Kennedy che ha fatto sapere di aver rinunciato. Ieri sera Obama ha dovuto ripetere il suo giuramento alla Casa Bianca, dopo un errore nella formula pronunciata alla cerimonia di insediamento. La decisione è stata presa perché alcuni costituzionalisti avevano sollevato dubbi sulla validità del primo giuramento.

"Hamas, basta missili e Israele apra i confini" Il presidente americano ha poi detto, a proposito della crisi in Medio Oriente che i palestinesi devono smettere di lanciare missili contro Israele e che l'esercito israeliano deve ritirarsi completamente dalla Striscia di Gaza e aprire i valichi di confine per far passare gli aiuti umanitari. L'inviato speciale per il Medio Oriente George Mitchell (nominato inviato speciale) "ha un mandato totale'' per negoziare con le due parti, e che l'obiettivo, a termine, è di giungere ad una soluzione a due stati, Israele e quello palestinese. Obama ha anche teso una mano ai paesi arabi, affermando che il piano di pace da loro proposto "contiene elementi costruttivi", agli occhi degli Stati Uniti, per fare passi avanti verso la pace.

"Afghanistan, situazione pericolosa" Per Obama, poi, in Afghanistan vi è una "situazione pericolosa" e che "ci vorrà del tempo per fare progressi". E Richard Holbrooke è stato nominato inviato speciale Usa per l'Afghanistan e il Pakistan. Lo ha annunciato il segretario di Stato Hillary Clinton al Dipartimento di Stato alla presenza del presidente. Holbrooke, nel suo breve intervento, ha annunciato l'intenzione di recarsi appena possibile nella regione. Il nuovo inviato speciale, è stato inviato Usa per i Balcani ai tempi della guerra in ex Jugoslavia, ed è stato anche ambasciatore Usa all'Onu.