Obama non vuole immigrati clandestini Via alla legge che blinda le frontiere

La legge da 600 milioni di dollari sulla sicurezza della frontiera approvata dal Senato degli Stati Uniti e firmata ieri dal presidente Barack Obama è il primo passo dell’amministrazione verso una riforma dell’immigrazione divenuta necessaria agli occhi di repubblicani e democratici. Solamente due senatori erano presenti alla votazione di giovedì proprio perchè ambedue i rami del Congresso avevano deciso di approvare la legge all’unanimità.
La nuova legge stanzierà fondi per 1.000 nuovi agenti di frontiera, due aerei senza pilota che potranno effettuare ricognizioni e basi simili a quelle militari dislocate lungo il confine con il Messico. Attraverso la nuova misura, arrivata su esplicita richiesta del presidente Obama, l’amministrazione cercherà di aumentare il livello di sicurezza delle frontiere e di combattere l’immigrazione illegale, argomento da mesi al centro di infuocate polemiche soprattutto in Arizona.
I costi del decreto non andranno però a pesare sul deficit federale degli Stati Uniti, come ha spiegato anche il segretario per la sicurezza interna Janet Napoletano. I fondi per l’attuazione della legge saranno reperiti infatti grazie all’aumento delle tasse per le aziende straniere negli Stati Uniti che utilizzano manodopera a basso costo importando personale da paesi in via di sviluppo e che sfruttano i programmi di visto americani. In particolare, a essere colpite saranno le aziende con più di cinquanta impiegati e con più del 50% del personale negli Stati Uniti con il visto lavorativo H-1B, visto estremamente comune.