Obama: "Pace senza armi nucleari" Usa e Francia divisi sulla Turchia

Discorso del presidente a Praga: &quot;La guerra fredda ha lasciato una pericolosa eredità&quot;. Monito alla Corea del Nord e apertuta condizionata all'Iran: l'eliminazione della minaccia nucleare di Teheran non renderà necessario lo scudo spaziale, faccia una chiara scelta. Leader divisi sull'ingresso di Ankara nella Ue: anche la Merkel frena.<strong> </strong><a href="/a.pic1?ID=341690" target="_blank"><strong>La Corea del Nord lancia il missile, si riunisce il Consiglio di sicurezza dell'Onu
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Praga - Storico discorso di Barack Obama oggi a Praga. Il presidente ha detto infatti che gli Stati Uniti "adotteranno iniziative concrete" per giungere ad un mondo senza armi nucleari, aggiungendo di "non essere un ingenuo" e di sapere che si tratta di un traguardo difficile. "Ma affermare che le armi nucleari sono inevitabili - ha detto - è come dire che l'uso delle armi nucleari è inevitabile. L'umanità deve tornare ad essere padrona del suo destino". Obama ha detto che gli Usa manterranno un arsenale nucleare "sicuro ed efficace" ma ha aggiunto che nel frattempo comincerà a ridurlo. La Guerra Fredda, ha sottolineato, ha lasciato "una pericolosa eredità di migliaia di armi nucleari".

Gli Stati Uniti hanno la "responsabilità morale" di agire per giungere alla eliminazione delle armi nucleari. Obama ha detto che cercherà di giungere alla ratifica da parte del Senato Usa del Trattato che mette al bando qualsiasi tipo di test nucleare. Inoltre entro il prossimo anno gli Stati Uniti organizzeranno un vertice globale sulla sicurezza nucleare. 

Corea del Nord Poi ha attaccato la Corea del Nord: "Ha violato le norme esistenti col suo lancio missilistico e "deve adesso essere costretta a mutare direzione". 

Iran Obama ha affrontato anche la questione nucleare iraniano affermando che la eliminazione della minaccia nucleare di Teheran eliminerà a sua volta la spinta principale per creare uno scudo anti-missile. Ma se la minaccia nucleare iraniana persisterà, gli Stati Uniti possono solo andare avanti con il loro programma di difesa anti-missile. Il presidente Usa ha detto che per Teheran è giunto adesso il momento di fare una "chiara scelta" su quale strada vuole seguire con il suo programma nucleare.

Turchia nella Ue: Usa e Francia divisi L'ingresso della Turchia nell'Ue "sarebbe un segnale incoraggiante" verso i Paesi musulmani. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, in apertura dei lavori del vertice Ue-Usa a Praga, aprendo ad Ankara, un "modo per ancorare fortemente" questo Paese all'Europa. Ma il presidente francese Nicolas Sarkozy in un'intervista alla rete televisiva TF1 ha ribadito la sua ostilità verso l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. Posizione che ricalca quella presa da Chirac quando era presidente Bush.

Anche la Merkel frena Uno stretto legame tra l'Ue e la Turchia è importante, ma dobbiamo vedere in che modo": lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per la quale la strada migliore da seguire è quella della "partnership privilegiata". La Merkel ha parlato al termine del vertice Ue-Usa, dopo le aperture del presidente Usa, Barack Obama, sull'ingresso della Turchia nell'Ue e la chiusura del presidente francese, Nicolas Sarkozy. La Merkel, da sempre fredda sull'ingresso della Turchia nella Ue, ha comunque spiegato che "nessuna decisione è stata ancora presa". "Stiamo discutendo ancora quale forma dovrà prendere questo legame tra Ue e Turchia", ha detto: se, dunque, la forma della partnership privilegiata o quella della propria e vera adesione alla Ue.