Obama: piano per 2,5 milioni di posti di lavoro

Il presidente eletto ha annunciato misure forti: "Metteremo a punto i dettagli nelle prossime settimane, ma si tratterà di un
piano biennale, su scala nazionale, per rilanciare la creazione di posti di lavoro e gettare le basi di
un’economia solida e in piena crescita&quot;. (<strong><a href="/video.pic1?ID=obama_lavoro">guarda il video</a></strong>)

Washington - Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama annuncia di aver chiesto ai suoi consiglieri di preparare un piano di rilancio dell’economia con l’obiettivo di creare 2,5 milioni di posti di lavoro in due anni. «Metteremo a punto i dettagli nelle prossime settimane, ma si tratterà di un piano biennale, su scala nazionale, per rilanciare la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti e gettare le basi di un’economia solida e in piena crescita» ha dichiarato Obama nel suo secondo messaggio del sabato alla nazione.

Il piano, ha aggiunto, dovrebbe portare alla creazione di 2,5 milioni di posti di lavoro entro gennaio 2011 e contribuire alla ripresa economica del paese che si trova esposto alla più grave crisi finanziaria degli ultimi settant’anni. L’annuncio testimonia la volontà di Barack Obama, che si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio, di affrontare la crisi senza esitazioni né ritardi. Dall’inizio dell’anno, l’economia americana ha perso 1,2 milioni di posti di lavoro, e il presidente eletto ha avvertito che altri milioni rischiano di essere soppressi l’anno prossimo se non saranno prese le misure necessarie.

Secondo i dati diffusi giovedì dal dipartimento del Lavoro americano, nella settimana terminata il 15 novembre, le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti sono balzate di 27mila unità a quota 542mila; mentre gli analisti, decisamente ottimisti, avevano previsto un calo di sole 11mila unità. Obama intende creare posti di lavoro attraverso la costruzione di strade e di ponti, la modernizzazione di scuole, l’edificazione di centrali eoliche e pannelli solari, la produzione di auto a basso consumo di carburante, oltre allo sviluppo di fonti d’energia alternative per liberare gli Stati Uniti dalla dipendenza delle importazioni del petrolio. «Queste non sono soltanto misure per farci uscire dalla crisi immediata» ha assicurato, «sono investimenti a lungo termine per il futuro della nostra economia, ignorati per troppo tempo».

Obama ha spiegato che il suo piano di rilancio è «un anticipo» delle riforme economiche che la futura amministrazione intende portare a compimento. La sua intenzione, come lui stesso ha illustrato, è quella di formare un governo che «dispensi saggezza» e «metta l’interesse pubblico davanti agli interessi particolari che sono arrivati a dominare la nostra politica». Stando alle cifre del dipartimento del Lavoro Usa, oltre quattro milioni di persone ricevono attualmente i sussidi di disoccupazione: è il record dal dicembre 1982. La Fed ha valutato che, per colpa della crisi finanziaria, il tasso di disoccupazione potrebbe raggiungere nel 2009 il 7,6 percento della popolazione attiva.