Obama: priorità salvare la classe media Nucleare e terrorismo, monito all'Iran

Crisi economica e politica estera sono stati i due temi al centro della
prima conferenza stampa del presidente eletto. "Stiamo
affrontando la più grande sfida economica della nostra vita", ha detto
aggiungendo che affronterà "di petto" la crisi che è globale e richiede
risposte globali. Aiuti all'industria automobilistica

Washington - Crisi economica e politica estera sono stati i due temi al centro della prima conferenza stampa del presidente eletto Barack Obama. "Stiamo affrontando la più grande sfida economica della nostra vita", ha detto aggiungendo che affronterà "di petto" la crisi che è globale e richiede risposte globali. Poi ha spiegato che il suo piano per salvare la classe media è una priorità e include un pacchetto di stimolo, pacchetto che non ha escluso possa essere approvato prima del suo insediamento. Non solo. La squadra di transizione da qui all'insediamento sta "lavorando a politiche per aiutare" il comparto automobilistico, che rappresenta "l'ossatura del settore manifatturiero statunitense. Dichiarazioni che arrivano dopo l'incontro di Obama con il team di consulenti economici. Obama ha chiesto all’attuale amministrazione Bush di fare "tutto il possibile" per accelerare l’esborso da 25 miliardi di dollari in prestiti per l’industria.  General Motors, Ford Motor e Chrysler sono in cerca di prestiti federali per sopravvivere di fronte al crollo delle vendite durante questo momento di crisi globale.

Monito all'Iran "È inaccettabile" che l’Iran sviluppi armi nucleari, ha poi detto Obama, "bisogna condurre uno sforzo internazionale per impedire che ciò avvenga". Mettendo in guardia Teheran: il sostegno iraniano alle organizzazioni terroristiche "deve cessare". "Risponderò appropriatamente alla lettera che ho ricevuto dal presidente iraniano Ahmadinejad".

Incontro con Bush Lunedì avverrà l'incontro fra Obama e il presidente uscente Bush alla Casa Bianca e si tratterà, ha assicurato, di "un incontro bipartisan".

Nuovo governo, nessun nome Molti si aspettavano qualche annuncio a sorpresa, specie per quanto riguarda la casella cruciale di ministro del Tesoro, ma il successore di George W. Bush è stato lapidario: le nomine, ha spiegato, la farà in "fretta" ma sarà una fretta "ponderata", e dunque le renderà note "nelle prossime settimane". L’unico nome già noto resta dunque quello del senatore Rahm Emanuel come capo dello staff presidenziale, a parte ovviamente il vice presidente, Joseph Biden. "Non appena avremo un annuncio da fare circa le nomine per il nuovo governo, lo faremo", ha tagliato corto Obama. "Non c’è dubbio che la gente voglia sapere chi farà parte della nostra compagine", ha ammesso. "Io però voglio muovermi con tutta la fretta ponderata del caso. Tuttavia voglio mettere l’accento sul termine ponderata così come su quello di fretta".

Berlusconi, nessun  commento I due più stretti collaboratori di Barack Obama hanno rifiutato di commentare le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Avvicinati dall’Ansa a Chicago, al termine della conferenza stampa di Obama, lo stratega della campagna David Axelrod e il portavoce del presidente eletto, Robert Gibbs, hanno preferito non rispondere a domande sulle dichiarazioni di Berlusconi. "È il presidente eletto che parla in questa fase, lascio parlare lui", ha detto Axelrod. "In Italia non ci sono mai stato, ma in televisione sembra bella", ha detto sorridendo Gibbs, evitando altri commenti.