Obama punta alle roccaforti di Bush

Barack Obama allunga la distanza dall’avversario John
McCain (+12%) e ruba al rivale tre Stati notoriamente vicini a Bush. Imbarazzo tra i repubblicani per le fatture &quot;salate&quot; che la Palin avrebbe fatto recapitare al suo partito<br />

Washington - A meno di due settimane dal voto è lotta senza quartiere tra Obama e McCain. Il senatore democratico è in vantaggio, lo dicono tutti i sondaggi. Ma non sono pochi gli "Stati chiave" ancora in bilico che, all'ultimo momento, potrebbero far pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Secondo le ultime rilevazioni Obama avrebbe rubato a McCain tre stati notoriamente bushiani, ma non è ancora sicuro di farcela in Ohio, Florida e Pennsylvania. E basterebbe soltanto uno di questi a fare la differenza.

Strategie consolidate Il senatore dell’Illinois ha sottolineato le proprie credenziali in politica estera, mentre il candidato repubblicano ha puntato tutto - o quasi - sulla sicurezza nazionale. Ma a pochi giorni dall’Election Day ognuno ha tolto qualcosa all’altro. Il sostegno a Obama è cresciuto in Ohio, mentre McCain è riuscito a erodere leggermente il suo vantaggio in Florida e Pennsylvania. Secondo una ricerca dell’Università di Quinnipiac, gli stati ancora indecisi propendono per il candidato democratico quando si tratta di parlare di economia (tra l’8 e il 19 per cento) e per quello repubblicano quando si parla di politica estera (da due a sei punti). Obama è in vantaggio in Florida per 49 a 44 (in calo rispetto al 51 a 43 di tre settimane fa) e in Pennsylvania per 53 a 40 (in confronto al 54 a 39 del primo ottobre). McCain ha perso terreno in Ohio, dove Obama è in testa per 52 a 38 per cento, in netto miglioramento rispetto al 50 a 42 dell’inizio del mese.

Le roccaforti di Bush Intanto, secondo quanto riferisce la Cnn, alcuni Stati roccaforte di George W. Bush sono pronti a passare con Obama. Il candidato democratico è avanti con un ampio margine in Nevada (ra il 5 e il 13 per cento); in North Carolina (tra il quattro e il sette per cento) e in Virginia (tra il sette e 12 per cento).

Ma secondo Gallup il vantaggio si riduce Per il secondo giorno consecutivo nel sondaggio quotidiano della Gallup il vantaggio di Obama si riduce ed è ora di 4-6 punti. La società di rilevazioni americane monitora la campagna con due diversi sondaggi, uno "tradizionale" che si basa sui dati di affluenza tipici delle precedenti elezioni, e uno "allargato" che tiene in considerazione la possibilità di un aumento di nuovi elettori. Nel primo caso, Obama è in vantaggio 50-46% su scala nazionale, nel secondo la situazione è di 51-45%. All’inizio della settimana, il vantaggio di Obama era di 7-10 punti nel sondaggio Gallup. La società di rilevazioni afferma che le rilevazioni indicano "che le preferenze sembrano stabilizzarsi per il momento".