Obama rinuncia ai soldi pubblici

Il senatore democratico ha sciolto la riserva: non userà gli 84 milioni di dollari dello Stato. Così potrà utilizzare tutti i fondi che riuscirà a raccogliere privatamente. Intanto la campagna elettorale s'infiamma. Obama: "Lasciate stare mia moglie". Bin Laden? "Evitare martirio"

Washington - Sommerso dai finanziamenti che continuano ad arrivare a ritmi sostenuti dai privati, Barack Obama ha annunciato di rinunciare ai soldi pubblici nella corsa alla Casa Bianca. In passato il senatore dell’Illinois, candidato dei democratici alla presidenza, aveva fatto sapere che avrebbe accettato di sottoporsi alle regole del finanziamento pubblico se anche l’avversario, il repubblicano John McCain, avesse fatto lo stesso. Lo staff di Obama ha reso noto adesso che il senatore ha deciso di rinunciare ai soldi pubblici perché McCain sta già spendendo denaro raccolto privatamente.

Battuto ogni record Obama ha battuto fino a ora ogni record nella raccolta di fondi e ha ritenuto che gli 84 milioni di dollari di stanziamento federale che sarebbero stati a sua disposizione siano assai meno di quelli che può raccogliere privatamente. "Non è una decisione facile - ha detto il senatore, in un videomessaggio ai suoi sostenitori - soprattutto perché sono un sostenitore di un solido sistema di finanziamento elettorale pubblico. Ma il sistema che esiste oggi non funziona, e siamo di fronte ad avversari che sono maestri nello sfruttare le falle del meccanismo".

"Lasciate stare mia moglie" Nel giorno in cui Michelle Obama rilancia la sua nuova immagine, per rispondere alla campagna denigratoria che la ha descritta come una "nera arrabbiata", il marito lancia un monito netto agli avversari, giù le mani dalla mia famiglia. "Credo che le famiglie siano off limits - ha detto in un’intervista alla Cbn - io non considererei mai Cindy McCain un argomento della campagna elettorale. E se vedessi persone che lo fanno, esprimerei la mia condanna: il fatto che non ho visto questa condanna da parte di John McCain mi dispiace". Parole secche che hanno costretto la campagna del repubblicano subito ad una replica difensiva: "Il senatore McCain è d’accordo con il senatore Obama sul fatto che le mogli non dovrebbero essere oggetto di campagna elettorale ed ha espresso più volte questa posizione: purtroppo, quando il comitato democratico ha attaccato la signora McCain, il senatore Obama non ha avuto abbastanza forza per condannarlo pubblicamente".

"Bin Laden? Evitare martirio" Obama ha detto che se Osama bin Laden fosse catturato vivo dovrebbe essere assicurato alla giustizia per non farne un martire. In passato il candidato democratico è stato più volte accusato dal rivale repubblicano di avere un atteggiamento debole nei confronti della lotta al terrorismo. "I fatti mostrano che sono stati Bush e McCain ad essere deboli riguardo al terrorismo - ha detto Obama - Il loro approccio non ha funzionato. E a causa di questo siamo meno sicuri, meno rispettati e meno in grado di guidare il mondo".