Obama salva le banche. Ue: "Nazionalizzare"

Allo studio del Tesoro Usa un piano per assorbire il 40% di Citigroup. Anche la Commissione europea valuta questa strada. <strong><a href="/a.pic1?ID=331205">Trichet</a></strong>: &quot;Sistema finanziario sotto stress&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=331197">La scure di Moody's si abbatte su Fiat</a></strong><br />

Bruxelles - L'opzione della nazionalizzazione di una banca in crisi non è un'ipotesi, a determinate condizioni, da scartare completamente a priori. Questa una delle indicazioni che, secondo indiscrezioni, sarebbe contenuta in un documento sugli asset tossici che la Commissione europea potrebbe esaminare mercoledì prossimo.

Il documento di Bruxelles Il documento preparato dai tecnici di Bruxelles è dedicato alle procedure che dovrebbero essere seguite in caso di intervento in favore di banche messe in gravi difficoltà dai titoli tossici detenuti in portafoglio. In questo contesto, l'opzione della nazionalizzazione viene contemplata come risorsa estrema per far fronte a una situazione di insolvenza e per salvaguardare la stabilità finanziaria e la fiducia. Prima, secondo le indiscrezioni filtrate, sarebbe comunque necessario avere innanzitutto un quadro chiaro e totalmente trasparente degli asset deteriorati e valutare tutte le atre strade possibili, come la concessione di garanzie mirate o l'acquisto di asset limitato a un intervento tampone.

Il nodo della nazionalizzazione delle banche Quella della nazionalizzazione delle banche in crisi è una strada che l'Europa ha finora cercato di evitare per quanto possibile, ma che in alcuni casi, davanti all'ampiezza della crisi, non ha potuto evitare. L'Olanda, ad esempio, è stata costretta a semi-nazionalizzare le attività bancarie e assicurative nazionali del gruppo Fortis, così come hanno dovuto fare Belgio e Lussemburgo. In Gran Bretagna sono stati nazionalizzati i prestiti della Bradford&Bingley, e in Scozia sono state nazionalizzate di fatto la Royal Bank of Scotland e l'Hbos. Ed anche la Germania, che finora era riuscita ad evitare questo passo, è ormai prossima a compierlo. E' di pochi giorni fa la dichiarazione con la quale il cancelliere Angela Merkel ha indicato che la nazionalizzazione dell'istituto di credito Hypo Real Estate, già beneficiario di iniezioni di liquidità, è rimasta l'unica soluzione perseguibile.