Obama: "Solo noi possiamo guidare l'auto"

Il presidente ha parlato a Chicago, dove i democratici rischiano di perdere il seggio senatoriale: "I repubblicani possono salire
sull'auto, ma guidiamo noi. Vogliono le chiavi ma non sanno
guidare"

Chicago - Detto, fatto. Obama torna nella sua città d'adozione, Chicago, per cercare di dare la carica ai democratici. Per farlo usa una metafora automobilistica. Una scelta non casuale, visto che tra i settori economici che il presidente si vanta di aver salvato dalla terribile crisi c'è proprio quello delle quattro ruote. Un salvataggio di Stato, fatto coi soldi pubblici, lo accusano i repubblicani, in primis quelli del Tea Party, ma pur sempre un salvataggio. Con tutto ciò ne ne consegue in termini di possibili consensi.

L'auto la guidiamo noi "I repubblicani possono salire sull'auto, ma guidiamo noi. Vogliono le chiavi ma non sanno guidare". Accolto da decine di migliaia di persone, Obama ha parlato in serata a poche centinaia di metri da casa sua, al Midway Plaisance Park, ramo di Hyde Park, uno dei grandi parchi cittadini del South Side di Chicago. Quella di Chicago era la terza tappa, quella finale, di una giornata di intensa campagna elettorale, che ha portato il presidente a Bridgeport, in Connecticut, e a Filadelfia, per sostenere i candidati democratici in difficoltà in vista dello scrutinio di metà mandato di martedì 2 novembre.

Seggio in bilico A Chicago il presidente puntava anche a difendere il suo ex seggio senatoriale, visto che il candidato democratico, Alexi Giannoulias (nella foto con Obama), è in grosse difficoltà e rischia di essere battuto dal repubblicano Mark Kirk. Oggi Obama, accompagnato dal suo vice Joe Biden, conclude la campagna elettorale di midterm a Cleveland, in Ohio, uno degli Stati considerati decisivi anche in vista delle presidenziali del 2012.