Obama in testa anche tra i superdelegati

da New York

Barack Obama ha superato Hillary Clinton nell’ultimo terreno in cui la rivale vantava ancora un vantaggio: con l’appoggio ricevuto nelle ultime ore da alcuni esponenti del partito democratico, il senatore afro-americano ha lasciato indietro la ex First Lady nel conteggio dei superdelegatì per la convention estiva che darà l’investitura del partito nella corsa alla Casa Bianca. Obama è passato in testa (268 a 267) grazie alla defezione del deputato nero del New Jersey Donald Payne e le dichiarazioni di appoggio di Peter DeFazio, un collega dell’Oregon, e del californiano Ed Espinoza. Non solo: anche John Edwards, ex rivale nella corsa democratica fino alla South Carolina, ha avuto ieri in tv parole di elogio per Obama lasciando trapelare che alle primarie di martedì scorso ha votato per lui.
Sotto assedio su molti fronti che insistono per il ritiro, Hillary ha invece ribadito di voler restare in pista almeno fino alla fine della stagione delle primarie all’inizio di giugno: «Avevano detto dopo l’Iowa che dovevo ritirarmi, e abbiamo avuto il New Hampshire», ha detto la senatrice in un comizio in Oregon, uno degli stati ancora all’asta. Aumentano peraltro le voci che la invitano al ritiro: tra queste il New York Times, che in febbraio le aveva dato l’endorsement, il reverendo nero Al Sharpton, influente nella «sua» New York, l’ex collaboratore del marito Rahm Emanuel.