Obama trova lo zio "scomparso" da anni: ma è ubriaco al volante e rischia l'espulsione

Onyango Obama, lo zio "perduto" del presidente Barack, è stato fermato a Boston. L'uomo guidava in stato d'ebbrezza. Sul territorio statunitense senza permesso, l'uomo rischia di essere rimandato in Kenya

Washington - Un momento di evidente imbarazzo per la Casa Bianca, in seguito all'arresto di "Uncle Omar", alias Onyango Obama, zio del leader statunitense, dato per scomparso da lungo tempo. L'uomo è stato fermato dalla polizia mentre guidava in stato d'ebbrezza. A dare la notizia, il britannico Times.

Il ritrovamento A lungo dato per disperso dalla stessa famiglia, "Uncle Omar" è stato ritrovato alcuni giorni fa nell'area di Boston, mentre guidava un auto in stato d'ebbrezza. Dopo avere speronato un mezzo della polizia con la sua Mitsubishi, lo zio di Obama avrebbe accusato gli agenti responsabili del fermo di non avere rispettato la precedenza e di avere quindi causato l'incidente. A seguito di un controllo l'uomo è poi stato tratto in arresto, con un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge statunitense. Ulteriori controlli hanno portato a una seconda accusa, ben più grave. Onyango Obama risulterebbe infatti clandestino e non avrebbe quindi diritto di trovarsi sul suolo statunitense. Su di lui pende un ordine di espulsione.

Imbarazzo alla Casa Bianca Una brutta sorpresa per Barack Obama, che nel 2008 aveva già visto un altro parente, la zia Zeituni, accusata di trovarsi sul suolo americano senza permesso. La donna non era poi stata espulsa, a seguito dell'approvazione della domanda di asilo. Le ricerche dello zio Onyango invece, dato per scomparso dalla famiglia del presidente da molti anni, avevano finora portato solo a un buco nell'acqua, almeno fino alla poco piacevole sorpresa di questi giorni.