Obama va in Afghanistan per una visita a sorpresa: "Al Qaida sarà sconfitta"

Visita a sorpresa del presidente Usa a Bagram: "Ci aspettano giorni difficili, ma non permetteremo mai più ad al Qaida di utilizzare l’Afghanistan". E ai soldati: "Siete eroi". Nessun incontro con Karzai, ma solo una lunga telefonata

Bagram - Barack Obama è giunto in visita a sorpresa in Afghanistan. Viaggio che avviene nel pieno della bufera delle rivelazioni di Wikileaks. Il presidente americano si è recato a Bagram, dove si trova una delle più importanti basi americane nel Paese, per incontrare le truppe. Obama ha detto che la lotta "sarà ancora molto dura" ma che "al Qaida sarà sconfitta". "Ci aspettano giorni a venire difficili" ma di una cosa i soldati americani possono star certi: "Gli Stati Uniti non permetteranno mai più ad Al Qaida di utilizzare l’Afghanistan". "La coalizione è solida e si sta ingrandendo", ha proseguito Obama ricordando ai soldati i motivi per i quali nelle settimane scorse lui ha dato la medaglia al valore "ad uno di voi, Salvatore Giunta", il soldato (di origini italiane) premiato con il più alto riconoscimento al valore degli Stati Uniti. "Non lasceremo che questo paese torni a diventare un nascondiglio per i terroristi", ha aggiunto sottolineando come dopo la sua decisione di aumentare le truppe in Afghanistan, "vi siete lanciati nell’offensiva, stanchi di stare sulla difensiva, ed oggi siamo orgogliosi che vi siano meno zone sotto il controllo dei talebani". Poi ha detto: "Ciascuno di voi è un eroe" e l'America "sarà sempre grata per i vostri sacrifici".

La visita in mezzo al ciclone Wikileaks La visita arriva in un momento difficile per le operazioni in Afghanistan, con un rapporto del Pentagono parla di un aumento della violenza senza precedenti. Sul piano dei rapporti tra Washington e il governo di Kabul, le rivelazioni di Wikileaks hanno certamente creato non pochi imbarazzi all’amministrazione Obama. Dai file confidenziali della diplomazia statunitense emerge un ritratto del presidente Hamid Karzai decisamente poco entusiasmante. Karzai viene definito come paranoico e incapace e nel mirino finisce anche il fratello Hamed, definito "corrotto e trafficante di stupefacenti".

Telefonata a Karzai Causa maltempo, il presidente Usa non ha incontrato di persona il leader afgano, ma lo ha chiamato dalla base di Bagram via telefono. Lo ha riferito la Casa Bianca, precisando che successivamente Obama avrà un incontro con il generale Petraeus e l'ambasciatore Usa in Afghanistan, Karl Eikenberry. Il viceconsigliere per la sicurezza nazionale per le comunicazioni strategiche, Ben Rhodes, ha confermato ai giornalisti del pool che accompagnano Obama che il presidente avrebbe dovuto incontrarsi a Kabul con Karzai. Incontro saltato per le cattive condizioni del tempo. E' stata allora predisposta una videoconferenza tra Bagram e Kabul. Saltata anche questa. Il presidente eì allora riuscito a chiamare al telefono Karzai dalla base di Bagram. "Il presidente aveva espresso l'intenzione di portare un saluto personale alle truppe nel periodo compreso tra il Thanksgiving e Natale - ha riferito Rhodes -. Abbiamo cominciato a pianificare questo viaggio un mese fa".