«Obbligati al decoro anche fuori servizio» I ghisa protestano

La giunta di Palazzo Marino approva le modifiche al regolamento della polizia municipale e immediate scoppiano le polemiche. Non al primo punto, che prevede l’istituzione della figura del vice comandante. Ruolo che sarà ricoperto anche ufficialmente, perché nella realtà già era così, da Emiliano Bezzon. Tutt’altra reazione, invece, per le modifica all’articolo 44, quello che tratta le «norme generali di comportamento». «Agli appartenenti al Corpo - si legge al comma 2 - è fatto divieto di assumere, anche fuori servizio, comportamenti o atteggiamenti che arrechino pregiudizio al decoro del Corpo o all’interesse della Civica amministrazione». Roberto Miglio, sindacalista del Csa (Coordinamento sindacale autonomo della Polizia locale) spiega che «contro la nuova norma (prima si parlava solo di decoro in servizio), così discrezionale e intrusiva nella vita privata di un dipendente pubblico, il sindacato di base dei vigili farà certamente ricorso». Per Miglio, infatti, «non si può chiedere ad un vigile, per fare solo degli esempi, di non alzare un poco il gomito fuori dall’orario di lavoro, o di non travestirsi da donna a una festa in maschera, o magari di non fare battute spinte in compagnia». Secondo il sindacalista, inoltre, «sarà tutta da verificare la nuova norma che introduce armi nuove, come il manganello o lo spray, anche se su questo - dice - c’è già stato un parere contrario del ministero dell’Interno che ha perplessità sull’uso ad esempio dello spray contro chi soffre d’asma». Stabilita, poi, per i ghisa che si saranno distinti la «pubblica attestazione in occasione della cerimonia per l’anniversario della fondazione del corpo, il 4 ottobre.