Obblighi Ue, la Camera approva il decreto

Montecitorio ha dato il via libera al provvedimento con 282 sì e 250 no, ora passa all'esame del Senato. Il governo aveva rinunciato al muro contro muro con l'opposizione riformulando la norma e cancellando una parte del comma 3 (il cosiddetto salva Rete4) contestato da Pd e Idv

Roma - Il decreto sulle "misure urgenti per l’attuazione degli obblighi comunitari" è stato approvato dall'aula della Camera con 282 si e 250 no. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato e scade l’8 giugno. Il decreto contiene, tra l’altro, norme in materia televisiva che hanno scatenato un duro scontro tra maggioranza e opposizione, risolto poi con un compromesso politico, e interviene sulle convenzioni autostradali rilasciate dall’Anas, che vengono approvate "per legge", compresa quella di Autostrade per l’Italia (gruppo Atlantia). Il sottosegretario Romani aveva presentato al Comitato dei nove una riformulazione delle norme del governo in materia televisiva. Il provvedimento ha cancellato una parte del comma 3 (il cosiddetto "salva Rete4") contestato da Pd e Idv.

Soddisfazione di Romani "Mi fa piacere che questo decreto salvainfrazioni sia passato, con il 95% del provvedimento che riguarda le televisioni. Spiace, invece, l’accanimento su questo passaggio che, torno a ripetere, non riguardava assolutamente Rete 4". Il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, commenta l’approvazione del dl e annuncia che la norma contestata "sarà ripresentata nella legge comunitaria". "Mi auguro che si possa discutere con più serenità", auspica Romani ribadendo che con questa norma "il conflitto di interessi non c’entra nulla". 

L'attacco in aula di Di Pietro Antonio Di Pietro è tornato ad attaccare il presidente del Consiglio perché "è in conflitto di interessi e finché non si risolve, noi dell’Italia dei Valori non potremo mai sedere al tavolo del dialogo perché non sapremo mai se lei prende le decisioni per gli italiani o per sé". Il leader dell’Idv, intervenuto alla Camera in dichiarazione di voto sul dl di attuazione degli obblighi comunitari, boccia il decreto perché, a suo dire, "salva comunque Rete 4" e introduce un "pedaggio selvaggio nel settore autostradale".

L'Udc: risultato positivo per tutti Michele Vietti, dell’Udc, nel suo intervento ha sottolineato che "l’opposizione è riuscita ad ottenere lo stralcio della cosiddetta norma salva Rete4. Questo è un risultato positivo per tutti. Dimostra che quando l’opposizione fa il suo dovere e mestiere, è benefica per tutti". Ha aggiunto poi l’esponente centristra: "Purtroppo, l’ombra del conflitto di interessi è aleggiata continuamente in questi nostri discorsi e ha viziato in qualche modo il risultato finale. L’opposizione ha contribuito a contenere questa tentazione dilagante del conflitto di interessi".