Obbligo di catene a bordo: Bergamo contro Milano

Lombardi contro? Parrebbe di si, almeno sul fronte viabilistico. La recente ordinanza della Provincia di Milano, che prevede per gli automobilisti l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (termici) dal 15 novembre 2010 al 31 marzo 2011, sta scatenando reazioni - è il caso di dire - a catena. L’ultima è di ieri e arriva dalla vicina Bergamo. Qui, il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale Giuseppe Petralia e il suo vice Stefano Lorenzi, esponenti dello stesso partito di Giovanni De Nicola, l’assessore della Provincia di Milano che ha firmato la delibera sotto accusa, hanno firmato un documento apertamente critico. Nella nota, si legge infatti, tra l’altro, che quella della di Palazzo Isimbardi sarebbe «ordinanza di dubbia efficacia che irrita i cittadini» e «una forzatura inopportuna sia rispetto all’eventuale sicurezza in caso di nevicata improvvisa, sia rispetto al concetto di eventuale prevenzione che sembrerebbe essere stato determinante per la sua emissione». Salvo poi cadere in contraddizione quando i due amministratori bergamaschi affermano anche di essere favorevoli a «una campagna di informazione sul tema sicurezza stradale urbana che comprenda anche gli eventi atmosferici». All’origine di questa voce di dissenso c’è probabilmente il fatto che dall’altra sponda dell’Adda arrivano ogni giorno nel capoluogo lombardo migliaia di pendolari, che si vedranno costretti a osservare la delibera milanese.
«La reazione dei colleghi bergamaschi mi sorprende molto - commenta De Nicola -, visto che proprio Bergamo sembrava orientata a seguire Milano, così come nei giorni scorsi ha fatto la provincia piemontese del Vco (Verbania-Cusio-Ossola, ndr) e probabilmente farà anche Como. Del resto, la nostra è stata una decisione presa in piena sintonia con il nuovo Codice della strada, che al riguardo dà indicazioni molto precise. Una scelta in nome della sicurezza e della libertà di movimento, anche sulla scorta di quanto è successo l’anno scorso, con la viabilità in provincia bloccata dalle nevicate proprio a causa dei veicoli non attrezzati, nonostante il pubblico denaro speso per tenere pulite le strade. Inoltre, non abbiamo fatto altro che andare nella stessa direzione di tutta l’Europa, Francia e Spagna comprese». E i costi per il cittadino? «In realtà si tratta di un costo apparente: gli pneumatici invernali costano come gli altri e sono ottimali in condizioni di freddo e maltempo, soprattutto con la pioggia. Poi, in primavera, si torna a montare le gomme estive, senza aver speso nel cambio un euro di più». Piccolo sollievo per gli automobilisti: finché non sarà installata sulle strade l’opportuna segnaletica, le infrazioni non sono sanzionabili. E i cartelli, per ora, non esistono. «Infatti - chiosa De Nicola -: in attesa che il ministero provveda a realizzare graficamente i nuovi segnali, resta il nostro appello alla pruduenza, vero scopo dell’ordinanza provinciale».