Obesità: 23 morti al giorno. Sovrappeso il 40% dei lombardi Sempre più frequenti infarti, ictus e altri disturbi legati all’eccesso di peso. A scuola problemi per un bambino su quattro

RISPOSTA L’assessore alla Sanità: «Una trasmissione in tv con mamme e bambini alle prese con i fornelli»

Allarme obesità. In Lombardia il 30% della popolazione è in sovrappeso e l’8,6% è obeso. Non solo, ogni giorno 23 lombardi perdono la vita per le conseguenze dell’eccesso di peso. Da un’indagine dell’assessorato alla Sanità del Comune emerge anche che su 1897 bambini che frequentano le scuole elementari quasi il 18% è sovrappeso, mentre il 6,6% è addirittura obeso.
Vediamo dunque di sfatare il primo luogo comune: l’obesità non è solo una patologia diffusa nei paesi più ricchi, tutt’altro. «L’obesità è una patologia dei paesi e delle classi emergenti - spiega Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’Università statale -. Quest’anno per la prima volta negli Usa la nuova generazione ha un’aspettativa di vita inferiore rispetto alla generazione precedente proprio a causa dell’obesità». Ma quando si può parlare di obesità? Ce lo dicono gli esperti: se il peso eccede quello ideale del 30% il soggetto si considera sovrappeso, se lo supera del 60% si considera obeso, «obeso severo» se si arriva al 100% di sforamento.
Proprio per rendere la popolazione consapevole di un problema sempre più diffuso, soprattutto nelle nuove generazioni arriva anche a Milano l’iniziativa «Dai peso al peso», organizzata dall’istituto superiore di Sanità, San Raffaele Pisana, Società italiana dell’obesità e Acaya formazione e salute in collaborazione con Coop. Venerdì e sabato, dalle 9 alle 19 nell’Ipercoop di Novate Milanese sarà possibile sottoporsi a un check up completo gratuito (per informazioni 800.928892). «Con un occhio alle differenze di genere - spiega Michele Carruba - sono più gli uomini che le donne ad accusare chili di troppo e l’obesità femminile è maggiormente prevalente dopo la menopausa, a testimoniare una maggiore protezione del rischio obesità nell’età giovanile».
Anche l’assessorato alla Sanità scende in campo per diffondere ed educare: «Nel giro di un paio di mesi - spiega l’assessore alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna - farà una trasmissione in tv dove mamme e bambini saranno alle prese con i fornelli. «Guidati da uno chef - racconta l’assessore - mamme e bambini impareranno a preparare i piatti in base all’apporto calorico e alla bontà dei cibi».