Gli obiettivi di Conte: tentare il record e scacciare i fantasmi

Mese di cambiamento, gennaio. Per la Juventus targata Antonio Conte, lo dovrà essere per forza di cose. Non rispetto al recente passato, visto che la squadra non ha ancora perso dall'inizio della stagione collezionando sedici risultati utili consecutivi, ma alle ultime due stagioni. Quando la Signora ha iniziato l'anno nel peggiore dei modi vanificando quanto di buono combinato fino a Natale prendendo una china che ha poi compromesso l'intera stagione. Ecco perché anche ieri Conte, che oggi tornerà nella sua Lecce, ha ammonito tutti ripetendo il ritornello del «finora abbiamo disputato un campionato straordinario, ma ancora non basta perché gli obiettivi restano lontani».
Avvicinandoci al festival di Sanremo, è un refrain che sentiremo sempre più spesso. E comunque ha ragione Conte che, non perdendo oggi, eguaglierebbe il record di diciassette risultati utili di fila che nella storia bianconera ha centrato solo la Juve di Jesse Carter nel preistorico 1949-50. Piccolo particolare, però: pareggiare oggi, contro un Lecce che in casa propria ha raccolto un solo punto dei nove che compongono la sua deficitaria classifica, equivarrebbe a una mezza sconfitta. «Mi aspetto una sfida ostica, ma noi siamo la Juventus e non dobbiamo temere nessuno».
Volendo scacciare i fantasmi targati Ferrara e Del Neri, per i quali il bilancio del primo mese dell'anno era stato di quattro punti in cinque partite, urgono tre punti che aggiungerebbero altra acquolina in bocca visto che poi il calendario proporrà, prima del Milan, Cagliari, Atalanta, Udinese (sola big), Parma, Siena, Bologna e Catania. Per la cronaca, comunque, allo stadio di via Del Mare lo scorso anno la Juve venne battuta 2-0 facendo una figura a tratti imbarazzante.
Dubbi di formazione, Conte pare non averne: in attesa di Borriello («mi aspetto tantissimo, starà a lui lavorare sodo per sovvertire le gerarchie»), il centravanti sarà Matri. Al suo fianco, Pepe e il rientrante Vucinic, che proprio in Salento ha cominciato la sua avventura italiana trovando anche moglie. Per il resto, solito centrocampo delle meraviglie (Pirlo ha smaltito l'influenza) e Chiellini ancora a sinistra. Quanto al mercato, si aspettano sempre Pizarro e Caceres: se poi quest'ultimo non dovesse arrivare (il Siviglia chiede 10, la Juve offre al massimo 8), la Juve proverebbe a far occupare l'ultimo posto da extracomunitario al colombiano Freddy Guarin, centrocampista del Porto.