Obiettivi puntati sulla strana coppia Molinari-Woods

Nel Masters l’italiano giocherà le prime due giornate con Tiger, detentore del titolo

Mario Camicia

Phil Mickelson, detto «Lefty», si presenta questa settimana al Masters nella miglior forma possibile pronto a sfatare il mito che chi vince la settimana prima di Augusta non vince poi il primo major della stagione. L’ultimo a farcela fu Sandy Lyle, lo scozzese che vinse entrambi nel 1988. Mickelson ha letteralmente dominato - dall’inizio alla fine - il Bell South Classic a Duluth in Georgia, giocando come lui stesso ha dichiarato, il miglior golf della sua carriera. Tutto è stato perfetto nel suo gioco: non ha sbagliato un colpo nel corso delle 72 buche di gara, finendo addirittura con un eagle all’ultima buca per un totale di 28 colpi sotto il par, distaccando di ben 13 lunghezze due «signor golfisti» quali José Maria Olazabal e Zach Johnson.
Mickelson, aprendo con un giro in 63, ha subito eguagliato il record del campo nella prima giornata e non è mai andato oltre il 5 sotto il par nei tre giri consecutivi (63-65-67-65). In quarta posizione appaiati J.J. Henry e il due volte campione Open degli Stati Uniti, il sudafricano Retief Goosen.
Se Phil Mickelson è riuscito a conservare il titolo vinto lo scorso anno al Bell South, altrettanto è successo sul Tour europeo dove Paul Broadhurst, pur con tanta sofferenza, si è confermato campione dell’Open del Portogallo. Il quarantunenne giocatore inglese dopo aver tenuto la testa del torneo, al Penina Golf in Algarve, nelle prime due giornate si era visto superare dall’argentino Ricardo Gonzalez nel terzo giro, grazie a due prodezze finali - birdie, eagle - dell’argentino e a due errori da parte sua - doppio bogey-bogey - alla 16 e 17. Nell’ultimo giro Broadhurst si è ricompattato, ha ripreso la situazione in mano ma lo spauracchio - per lui - del finale si è rifatto vivo permettendo all’inglese Antony Wall di poter sperare in una vittoria sul filo di lana o almeno in uno spareggio che sarebbe stato psicologicamente difficile per Broadhurst, nuovamente in leggera crisi nel finale. Invece il detentore del titolo ha tirato fuori tutta la sua esperienza e classe proprio nell’ultima buca - par 5 - dove recuperando da fuori green un birdie impeccabile ha chiuso a suo vantaggio la partita.
Malgrado questi due prestigiosi vincitori, sia sul tour americano che su quello europeo, l’attenzione del mondo golfistico era ed è già proiettata sull’appuntamento di giovedì prossimo per il Masters di Augusta, primo torneo major della stagione (Sky Sport 3 in diretta da giovedì alle ore 22), dove sono in campo tutti i migliori del mondo ed anche - e soprattutto per noi - Edoardo Molinari che quale campione Us Amateur ha il diritto di giocare le prime due giornate con il detentore del titolo: Tiger Woods. È il quarto italiano, a gareggiare nel torneo che quest’anno compie settant’anni ed il tifo anche di parte è più che giustificato. Vai Edoardo!