Obiettivo 130mila per i Musei del Mare

Sarà il Sistema Mare, polo d'eccellenza sotto il profilo economico, turistico, culturale e formativo, il filo conduttore del programma triennale 2006-2008 del Muma, l'Istituzione Musei del mare e della navigazione, nata un anno fa su iniziativa del Comune di Genova. Nel suo primo anno di vita il Muma, polo museale di cui fanno parte il Galata Museo del mare, l'ottocentesco Castello D' Albertis - Museo delle Culture del Mondo, il Museo navale di Pegli e la Commenda di Prè, ospedale medioevale sulla via delle Crociate - è stato visitato da circa 112 mila visitatori di cui oltre 80% a pagamento.
«Nostro obiettivo è raggiungere quest'anno 130 mila visitatori», ha annunciato Maria Paola Profumo, presidente dell'istituzione. Intanto per illustrare il polo museale allo scopo di farlo crescere nella cultura della città, nel Mediterraneo e in Europa, si terrà oggi, alle 17, nell'auditorium del Galata un incontro con il mondo associativo e imprenditoriale legato al mare, in cui verrano presentate al pubblico, in forma di slides, le linee guida per coinvolgere nella programmazione le forze più vivaci della città. «La nostra idea - ha spiegato Piero Campodonico, direttore del Muma, è di creare musei che non guardano solo al passato, ma che anticipino il futuro. Da qui è nata l'idea del Sistema Mare, aperto a tutti, associazioni culturali, banche e imprenditori». In merito ai tagli decisi dal Governo al settore culturale, la presidente Profumo ha sottolineato: «Nel futuro saranno le istituzioni come il Muma, partecipate da enti pubblici e soggetti privati, la soluzione per sopravvivere ai tagli al settore culturale».