In obitorio Latitante va a vegliare la madre morta: in manette

Quando i poliziotti si sono qualificati l’uomo ha avuto un leggero mancamento: capirai gli hanno mostrato quella «vecchia» sentenza che gli ricordava come dovesse scontare quasi 12 anni di galera. Per fortuna erano già in ospedale: visitato dal medico del pronto soccorso è stato riaffidato agli agenti che l’hanno portato a San Vittore.
Si perché Giovanni Carlo Migliavacca, 61 anni, è stato intercettato al San Paolo, camera mortuaria per la precisione, in quanto era appena passata a migliore vita la mamma di 87 anni. Ad attenderlo cinque agenti del commissariato Ticinese, quartiere dove risultava ufficialmente residente, con una sentenza del 1999 emessa dal tribunale di Vicenza per una bancarotta fraudolenta miliardaria: un conticino da 11 anni, sette mesi e 15 giorni. Ma da allora Migliavacca si era reso uccel di bosco. Chissà dove avrà passato questi anni, forse in qualche paradiso caraibico attorniato da avvenenti creole, o forse più modestamente a Milano, contando sul fatto che il suo aspetto distinto l’avrebbe fatto passare inosservato.
Quale fosse il suo nascondiglio comunque la giustizia non si è mai dimenticata di lui. Già nel 2004 aveva provato a presentargli il conto: quell’anno infatti era morto il padre e gli agenti andarono ad attenderlo all’obitorio. Inutilmente. Ma quando è morta anche la mamma è uscito allo scoperto e l’altro giorno si è presentato al San Paolo. Gli agenti lo hanno individuato, hanno aspettato finisse la sua visita e all’uscita si sono qualificati. Facendogli prendere un mezzo accidente.