Occhi celesti, capelli biondi e corpo da adolescente: una liceale americana guida un mostro capace di sviluppare oltre 7000 cavalli di potenza Nicole, 17 anni, campionessa dei trattori jet

Ha battutoi piloti professionisti nella gara dei «super tractor»

Nicole ha 17 anni, occhi celesti e capelli biondi su un corpo esile da adolescente; Nicole sogna di fare la dentista.
Freddy ha 56 anni, tatuaggi dalla testa ai piedi, completamente calvo e una pancia di tutto rispetto; Freddy ha realizzato il suo sogno, fa il camionista di professione.
Ora prendete Nicole e Freddy e metteteli al volante di un trattore modello dragster per il tradizionale Gran Prix organizzato negli Usa dalla National Tractor Pullers Association: secondo voi chi, tra l’«angelo» e il «diavolo», avrà la meglio? Se pensate a Freddy, siete fuori strada. La numero uno, in questo campo, è infatti Nicole: una bimba tosta che, alle bambole, ha sempre preferito i motori; ma non quelli normali delle auto cittadine, bensì quelli formato jet capaci di sviluppare oltre 7mila cavalli e che - quando rombano - ti fanno esplodere i timpani. Non a caso gli spettatori che assistono alle gare di questi mostri indossano delle speciali cuffie di protezione, le stesse cuffie che i genitori di Nicole hanno lanciato in aria per la contentezza di vedere la loro figliosa sul podio dei campioni. È lei la numero uno. È lei la più brava. Freddy resta lì in un angolo della pesa, a rodersi dall’invidia. E con lui gli altri piloti (tutti maschi) che hanno dovuto inchinarsi all’abilità e al coraggio di Nicole. Che non ha ancora l’età della patente, ma che in queste speciali competizioni non ha rivali.
Spiegano gli esperti: «Le competizioni dei trattori - sport assai popolare negli Usa - prevedono il trascinamento di carichi massicci su un percorso ad ostacoli di estrema difficoltà. Un comando a distanza consente di chiudere in qualsiasi momento i motori dei colossali trattori se esiste il pericolo che possano dirigersi verso gli spettatori che affollano le tribune».
La storia della «liceale Nicole» è finita giorni fa sul New York Times con una cronaca ricca di particolari: «Indossa una tuta antifiamme durante le assordanti competizioni, raccoglie i suoi lunghi capelli in due treccine bionde, che infila dentro il casco, per evitare che possano prendere fuoco: gli scarichi dei potenti motori dei jet sputano fiamme colossali a pochi centimetri dalla sua testa».
Dave, il padre di Nicole, è l’uomo più felice della terra: per lui, costruttore per hobby di trattori da competizione, una figlia così è il massimo della vita. Dave ricorda commosso: «A 12 anni era già in grado di smontare da sola il motore di uno di questi bestioni. Nel 2000 acquistai “Legend” dotandolo di motori da jet ed entrando così nel mondo delle competizioni. Due anni fa ho deciso di cedere il volante a Nicole. Una scelta giusta, visti i risultati...».
Subito la ragazzina ha rivelato un talento formidabile. «Non ho mai visto una ragazza con l’abilità naturale di Nicole o con la sua determinazione in gara - spiega all’Ansa John Knox, proprietario di una scuderia -. Il suo trattore è molto difficile da controllare. Ma nelle sue mani è docile come un agnello».
«I miei compagni di scuola pensano che non sono in grado di smontare un bullone - racconta Nicole -, non sanno niente della mia attività sportiva».
E magari pensano che faccia danza classica.