Gli occhi di Giba fanno brillare il super Brasile

Dagli «occhi di tigre» predicati dall'allora ct azzurro Julio Velasco agli «occhi di Giba» che hanno marchiato a fuoco il momento-clou del volley 2006, il mondiale vinto dai brasiliani. La sostanza è la medesima, avere la faccia - e il cuore - di chi vuole vincere sempre e mai accontentarsi. Giba è stato il giocatore più utile del mondiale, il simbolo del Brasile che domina questi anni. Ora il 30enne martello vive la sua quarta stagione a Cuneo, dove gli domandano lo scudetto. In fondo, in questo stesso 2006, Macerata ha dimostrato che a Treviso la corona si può togliere. Ci vogliono gli occhi di Giba.