Per gli occhi si vedono nuove cure

Luigi Chucchi

da Roma

All’Hotel Hilton di Roma da mercoledì a domenica si svolgeranno i lavori del 4° congresso internazionale della Società oftalmologica italiana (Soi, la più antica società scientifica, fondata nel 1879) al quale parteciperanno oltre 3500 medici oculisti. È una occasione di confronto: attraverso seminari, corsi, appuntamenti, si analizzano i traguardi raggiunti, si verificano gli obbiettivi scientifici, si promuovono grandi campagne di prevenzione. L’oftalmologia, soprattutto in questi ultimi anni, ha compiuto grandi passi avanti. Oggi le patologie maculari sono trattate chirurgicamente, ma alcune anche con la fototerapia dinamica. In Italia si effettuano ogni anno 10mila trapianti di cornea, sono state azzerate le liste di attesa e sono impiegate le metodiche più moderne: il laser è stato per la prima volta utilizzato nel mese di marzo per questo intervento: emette impulsi microscopici della durata di un miliardesimo di secondo (femto-laser) che consentono di effettuare tagli della massima precisione sostituendo bisturi, trapani o lame taglienti. Nella cura di gran parte delle malattie oftalmiche si impiegano tecnologie innovative. Lo stesso intervento di cataratta, necessario per ovviare alla progressiva opacizzazione del cristallino che viene sostituito da una nuova lente, ha compiuto notevoli progressi: sono 450mila le persone che ogni anno si sottopongono a questa operazione, oggi tra le più diffuse.
«La prevenzione – ricorda il professor Corrado Balacco Gabrieli, presidente Soi, pugliese, da venti anni a Roma dove è ordinario di oftalmologia all’università La Sapienza – è uno dei temi fondamentali del congresso. Molte malattie dell’occhio sono legate all’invecchiamento dei tessuti, per questo il numero di disturbi come glaucoma, maculopatie e cataratta sono in costante aumento, proprio a causa dell’allungamento della vita media. Prevenire le patologie oculari significa garantire autosufficienza all’anziano, quindi incidere positivamente sulla qualità di vita».
Ai portatori di lenti a contatto la Società oftalmologica italiana ricorda che è fondamentale una visita medica oculistica almeno una volta l’anno e frequenti controlli al primo segnale di arrossamento o di irritazione per non incorrere in gravi malattie agli occhi. Se non si seguono scrupolosamente le istruzioni per una corretta manutenzione delle lenti a contatto si può incorrere facilmente in gravi complicanze.