Un’occhiata «assassina» per fulminare il partner

(....) Lo dicono tutte eccetto una - timida e senza trucco - che confessa di partecipare spesso a questi incontri.
Ore 23. Gli uomini tardano e noi ragazze abbiamo già solidarizzato. Le tre morette sono arrivate insieme: «Volevamo portare anche i nostri amici maschi, così, per smistarli», dice quella con il maglioncino nero. La sua amica ha un top argento, la terza una giacca maschile. Accanto a noi una signora sui 45 (età-limite per le donne). Poi due amiche, una sportiva senza trucco, una elegante con trucco: «Abbiamo visto la cosa su internet, ci incuriosiva». Tutte molto sobrie. Strano, ci aspettavamo un tripudio di mini e scollature.
Ore 23.30. Marco suona una campanella, ci dice che è vietato ridere (cosa che tutte noi riteniamo impossibile) pena la squalifica e fa entrare gli uomini. Ci si siede davanti un over 40 che fa sguardi da marpione e a noi viene già da ridere, ma suona la campanella e tocca al secondo. Altro over 40, occhi blu sbarrati, fa strani gesti con le mani. Seguono cinque o sei tipi anonimi dai 45 ai 50 (età-limite per gli uomini), uno che ci manda dei baci, uno carino con gli occhiali sui 35, uno calvo sui 30 in stato semi-catatonico, uno con la faccia da bravo ragazzo.
Ore 23.40. Suona la campanella: il gioco finisce e tutti possono parlare con tutti. Dell’imbarazzo non c'è più ombra. In effetti quei 45 secondi di sguardi sono serviti a rompere il ghiaccio. Quello con gli occhi blu sbarrati confessa: «Non mi fidanzo dall'88, ma non volevo venirci, non serve. Mi ha trascinato lui» e indica l'amico (il marpione) che dice: «Ne ho trovate di ragazze con lo speeddate, dovevo provare anche questo». Quello carino è di Bergamo: «Quando vi fissavo negli occhi a cosa pensavo? A fattori estetici, e... a istinti primordiali». Certo. A sorpresa, donne o uomini, sono tutti professionisti: architetto, responsabile marketing di grosse aziende, agente immobiliare, account in una Finanziaria. Difficile sapere se sia la verità - d’altra parte anche noi abbiamo mentito.
Ore 24. La nostra vicina bionda (che, abbiamo scoperto, ha due figli) si dilegua con la scusa di una sigaretta. Gli altri parlano. Qualcuno si disperde nel locale. Forse stasera di coppie non se ne sono formate. Ma, assicura Marco, «ai nostri eventi nel 70 per cento dei casi nasce qualcosa».