Occhio, cari genitori, a questo video I Tokio Hotel diventano maggiorenni

Ma tanto continueranno a dire che sono soltanto ragazzini frou frou. In questo video i Tokio Hotel toccano, anzi pizzicano dolorosamente, un nervo scoperto della generazione che loro rappresentano meglio di tanti altri. Quello del suicidio. Don’t jump, non saltare. Come sono cambiati i tempi: una volta le boy band non andavano più in là di tette, culi e promesse mancate, una roba da Festival di Sanremo under 18. Adesso i Tokio Hotel sbattono in faccia a tutti la ferita profonda della generazione X incapace di fare i conti con la vita e si butta giù da un grattacielo. D’accordo, il pubblico femminile avrà la tachicardia di fronte a Bill che si sdoppia: è il cantante truccato e capellone e, allo stesso tempo, il suicida emaciato e sconvolto che piange lacrime «che gli occhi della città stanno contando». Ma la tachicardia dovrebbe venire anche a tutti gli altri, specialmente ai quarantenni, davanti ai propri figli che urlano così il loro dolore appena nato.

TOKIO HOTEL - Don’t jump