Occhio al cielo l'8 novembre: 2005 YU55 ci sorvolerà a «soli» 327mila chilometri

Quella sera 28 minuti dopo mezzanotte un asteroide dal diametro di 400 metri passerà a 0,8 distanze lunari. Molto vicino dunque ma non abbastanza per rappresentare un rischio per la razza umana. Niente a che vedere con film come «Armageddon» o «Depp impact» quando i corpi celesti erano giganteschi ed erano diretti dritti sul nostro pianeta

Passerà puntuale come un orologio svizzero nella notte tra martedì e mercoledì prossimo a una distanza, confermata anche questa, di poco più di 300mila chilometri dalla terra. Dunque l'asteroide 2005 YU55, grande circa 400 metri, a dispetto delle previsioni dei sostenitori di una prossima fine del mondo, non dovrebbe suscitare particolari preoccupazioni. Non solo ma anche i suoi «fratelli» che lo seguiranno nei prossimi anni, non avranno dimensioni e traiettoria tale da far temere un'imminente «Armegeddon», l'asteroide protagonista di un film del 1998. Sarà solo un magnifico spettacolo celeste che, vista la sua orbita, potrà essere seguito in particolare dall'Italia.
Nessun allarme dunque come nella pellicola interpretata da Bruce Willis, dove l'oggetto in arrivo era un «tantinello» più grande, circa il doppio dell'Italia, e puntava dritto sul nostro pianeta. Un impatto che avrebbe disintegrato la Terra se il nostro eroe dopo esserci atterrato con un'astronave, non ci avesse piazzato proprio in mezzo una bomba atomiche. Non avrà tempo però di scappare e finirà in mille pezzettini insieme all'asteroide. Più o meno quel che succede lo stesso anno in «Deep impact» all'equipaggio dell'astronave Messia inviata su una cometa diretta dritta sulla Terra. Le bombe atomiche la sbriciolano, però insieme agli eroici astronauti che si sacrificano per piazzarle. Questo è cinema, d'accordo, ma un grosso corpo celeste con ogni probabilità si schiantò sulla terra 65 milioni di anni fa, provocando una catastrofe che fece estinguere tutti i grandi rettili. E senza andare molto lontano nel tempo, ma nello spazio, tra il 16 e il 22 luglio del 1994, Giove venne bombardato dai frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9. Le osservazioni mostrarono uno scombussolamento della composizione dei gas nell'atmosfera per mesi e un aumento delle temperature per settimane. Fosse capitato alla Terra, gli effetti sarebbero stati sicuramente molto pericolosi.
Ma 2005 YU55 non dovrebbe creare nessun di questi problemi perché passerà 28 minuti dopo la mezzanotte dell'8 novembre in circostanze particolarmente favorevoli per l'Italia, che avrà l'asteroide ben visibile nel momento clou del passaggio. Si troverà infatti a circa 327mila chilometri dal nostro pianeta, lo 0,85 del raggio dell'orbita lunare, spesso preso come unità di misura celeste. Un distanza infinitesimale rispetto a quelle che si registrano nell'universo, il Sole è infatti lontano 150 milioni di chilometri, ma abbastanza sicura. Nel 1976 l'asteroide 2010 XC15 passò senza essere scoperto ad appena metà del raggio dell'orbita lunare, per essere poi rilevato solo l'anno scorso, come appunto indica il suo «nome». L'asteroide 2005 YU55 è comunque un «sorvegliato speciale» da quando fu ufficialmente scoperto il 28 dicembre 2005 dall'astronomo Robert McMillan. Anche se classificato come un oggetto potenzialmente pericoloso, non costituisce tuttavia una minaccia di collisione con la Terra per almeno i prossimi 100 anni. Tuttavia i rischi nei passaggi successivi rimangono e i dati raccolti nei prossimi anni serviranno a prevedere l'orbita di 2005 YU55 fino almeno al 2070. Per aspettare altri «incontri ravvicinati di un certo tipo» bisognerà aspettare il 2028, quando l'asteroide 2001 WN5 passerà entro 0,6 distanze lunari, pari a 230mila chilometri, dopo sarà la volta di Apophis in arrivo però tra più o meno 25 anni. E fino ad allora le nostra cara e vecchia e Terra non sembra destinata ad altri rischi esterni.