Un occhio elettronico vigila dal satellite sui regali dei genovesi

Prefetto e forze dell’ordine organizzano il piano insieme ai commercianti: lotta al crimine in tempo reale

Fabrizio Graffione

Pesa un chilo e mezzo, fornisce immagini nitidissime, scruta fino ad alcune decine di metri di distanza, è dotato di un'antenna collegata al satellite che rimbalza le riprese da qualsiasi punto della città fino al cervellone della centrale operativa della questura.
È l'occhione elettronico mobile, a garanzia della sicurezza, presentato ieri mattina dal prefetto Giuseppe Romano, dal questore Salvatore Presenti, dal comandante provinciale dei carabinieri Mariano Mossa, dal suo collega della guardia di finanza Zaccagnini, nell'ambito dell'operazione «Shopping di Natale». Non è tutto. Il prefetto ha annunciato l'arrivo sulle strade dei negozi di una decina di pattuglie, che gireranno a piedi insieme ai genovesi in funzione antirapina. Inoltre, alcuni uomini e donne delle forze dell'ordine saliranno, stavolta in borghese, sui bus per contrastare i borseggi che spesso vengono compiuti a danno degli anziani.
È la prima volta che viene organizzata una task force nel periodo natalizio quando le vie del centro e delle delegazioni si trasformano in fiumane di gente in caccia dei regali. Stavolta l'intervento non è mirato soltanto ai carruggi del centro storico, ma è stato esteso, in collaborazione con Ascom e Confesercenti, anche in un'altra decina di zone che vanno da San Fruttuoso a Bolzaneto. Le aree calde dello shopping, quindi, saranno sorvegliate con un orario mirato, dalle 15 alle 21, fino al 31 dicembre.
«L'occhio mobile antirapine - spiega il prefetto Romano - è un nuovo sistema di videosorveglianza che per la prima volta viene sperimentato nel capoluogo ligure. Permette, grazie a una sofisticata tecnologia, di rilevare immagini e comunicarle alla centrale operativa della polizia che identifica la situazione o il delinquente praticamente in tempo reale. I due apparecchi in dotazione si aggiungono alle altre telecamere fisse già in uso da tempo nei punti strategici di Genova. Si tratta di tecnologia utile alla prevenzione, ma che, ovviamente, non sostituisce l'opera di intervento delle forze dell'ordine presenti sul territorio genovese».
Gli occhioni elettronici portatili saranno installati sulle volanti della polizia, ma soprattutto saranno utilizzati dalle pattuglie che girano il centro storico a piedi. Gli operatori di polizia non soltanto riprenderanno immagini a seconda della circostanza sospetta, ma saranno pilotati, via radio, dall'ufficiale della centrale operativa nell'ambito del progetto di ampia prevenzione.
«Abbiamo realizzato questa operazione per Natale - spiega il questore Pesenti - grazie anche alle indicazioni e al coinvolgimento dei cittadini e dei commercianti che ci chiedono maggiore sicurezza. Se il monitoraggio di videosorveglianza mobile è coordinato dalla questura, tutti gli interventi e le pattuglie sono egualmente divisi fra le varie forze dell'ordine che collaborano attivamente insieme. Oltre a carabinieri, finanzieri, poliziotti, ci saranno anche un paio di pattuglie antirapina dei vigili urbani con il compito di sorvegliare soprattutto le zone del centro cittadino».
«Sono state avanzate da parte nostra proposte - spiega Patrizia De Luise della Confesercenti - che non soltanto sono state accettate dal prefetto, ma soprattutto condivise anche dai vertici delle forze dell'ordine genovesi. La tranquillità non è soltanto per i commercianti, ma anche per i cittadini che vanno a fare lo shopping natalizio. Così come sui bus che utilizzano per muoversi. Soprattutto i presidi non saranno soltanto sul centro storico, ma anche nelle altre zone della città in modo da avere un'ampia prevenzione sull'intero territorio».
«Oggi - dice Mario Montessoro dell'Ascom - il negoziante è diventato il punto di riferimento non soltanto tra di noi, ma anche, grazie al poliziotto di quartiere, con le forze dell'ordine nell'ambito della prevenzione contro i delinquenti. Quindi la collaborazione è fondamentale e grazie a iniziative come quella delle pattuglie e della videosorveglianza mobile nel periodo dello shopping natalizio, possiamo offrire sicurezza ai commercianti e ai cittadini genovesi».