Occidente

Qui dunque penetri come attico
respiro o alloro delle tue braccia
Cerere immensa su questi davanzali
qui cresciuti tutti in avanti come vite
protese verso lì il sé pallida
caduta dell’orizzonte mentre
passano passano anni e sono tempo
angoscia tua tuo mistero occidente
il tempo adesso da qui al nulla attimo
appena ghirigoro ala sulle montagne
in qualche istante apparse aperte
vere e tu dietro “terra del tramonto”
tu nostro soffio di vento.