Occupati in crescita al Sud, ma uno su due ha la licenza media

da Milano

Nel 2005, aumenta l’occupazione al Sud dell’1,7% (a fronte di un +0,7% al Centronord), ma le assunzioni sembrano concentrarsi verso la manodopera scarsamente qualificata. Nel Mezzogiorno, infatti, per quasi un lavoratore su due (42,4% degli assunti nelle aziende, 45% di quelli reclutati nelle piccole), il titolo di studio più richiesto è quello della scuola dell’obbligo. Decisamente contenuto e stabile negli ultimi due anni, invece, il numero di assunzioni previste per chi ha una laurea: appena il 5,6% del totale al Sud e il 9,9% al Centronord (a fronte dell’8,8% della media italiana). Lo rivela uno studio della Svimez di prossima pubblicazione - «La scuola nel Mezzogiorno tra progressi e ritardi» - che contiene un’analisi qualitativa della domanda di lavoro per settore, classe dimensionale dell’impresa, tipologia dell’impiego e livello di istruzione, effettuata sulla base dei dati previsionali Excelsior di Unioncamere. «La quota elevata di assunzioni con basso titolo di studio nel Mezzogiorno - spiegano Sandro Gattei e Luca Bianchi, della Svimez, autori dello studio - riflette la composizione settoriale e dimensionale della struttura produttiva, nella quale hanno un peso relativamente più elevato le costruzioni e le piccole e piccolissime imprese, normalmente caratterizzate da una più alta quota di personale con bassa istruzione».