Occupavano case e le cedevano a parenti

Sapevano che con la passata giunta di sinistra, nessuno si sarebbe mai sognato di cacciarli dalla casa occupata. Così, nel corso degli anni, dal Comune di Rho di alloggi popolari avevano finito per riceverne due, occupandone recentemente anche un terzo. Già, perché quegli immobili, dopo averli abitati per un po’, li cedevano a parenti privi del diritto di assegnazione. Tanto che nelle case popolari ottenute sono andati a vivere diversi membri della stessa famiglia, nonni o altri congiunti. Il terzo tentativo di fare incetta di case pubbliche è però finito male per la singolare famiglia di «furbetti» che si fingevano indigenti e bisognosi di un tetto. Sono finiti tutti in strada, nonostante l’ultimo colpo di teatro: quello di simulare una grave cardiopatia a carico di uno dei componenti. Sgomberati dai carabinieri con l’ausilio di un cardiologo, che ha dovuto garantire il trasporto in ambulanza della persona che si dichiarava gravemente malata, adesso dovranno trovarsi una sistemazione, pagandosi una casa a prezzo di mercato.
Qualche mese fa avevano occupato un immobile comunale a Passirana, frazione di Rho. Subito dopo, dal Comune era giunta l'ingiunzione a lasciare quella casa. Ma loro hanno ignorato ogni intimazione, certi di farla ancora franca. Invece, prima di Natale è arrivato lo sgombero inaspettato. «Ci dispiace usare la forza ma, quando siamo convinti di avere ragione, non ci fermiamo di fronte alla pur comprensibile resistenza degli interessati - ha dichiarato il sindaco Roberto Zucchetti -. Il prefetto inoltre mi ha assicurato che dopo le festività natalizie garantirà il necessario supporto della forza pubblica, per consentire al Comune di Rho di operare anche per l’abbattimento di alcune case costruite abusivamente sul territorio cittadino». Anche in questo caso, ha concluso il primo cittadino, «preferiremmo non adoperare le maniere forti ma se costretti lo faremo, ovviamente nel pieno rispetto dei diritti di tutti».